Ribera: Acqua potabile in distribuzione al 50 per cento

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Siccità ed emergenza idrica non solo nelle campagne, ma da qualche giorno anche in città. La quantità d’acqua assegnata a Ribera per uso potabile è diminuita di circa il 50 per cento. Dai 40 litri al secondo si è passati a 20 per cui i serbatoi cittadini sono rimasti vuoti e l’erogazione idrica avviene nei vari quartieri con una turnazione che si è allungata tale da tenere i rubinetti delle abitazioni asciutti.

La situazione è drammatica nelle aree periferiche, nelle numerose abitazioni lungo la SS 386 e sulla provinciale 33 le cui cisterne sono vuote e a secco dall’inizio di maggio. Si sta ripetendo la stagione estiva del 2024 quando l’acqua è mancata per intere settimane e quando i riberesi hanno dovuto acquistare l’acqua fornita dalle autobotti autorizzate a costi salati. Una famiglia ci ha raccontato che per i due mesi estivi ha acquistato l’acqua al costo complessivo di mille euro e ancora oggi aspetta il imborso o il conguaglio delle bollette.

L’Aica deve trovare una soluzione soddisfacente per dare l’acqua alla popolazione assetata. Bisogna individuare una ripartizione equa sia per l’acqua potabile che per quella irrigua delle campagne. Le due concomitanti esigenze diventano vitali per l’uso civile e per l’irriguo di agrumeti e frutteti. Sono a rischio le popolazioni e l’economia di un vasto comprensorio.