Nell’ambito della nona edizione del Festival dello sviluppo sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS) dal 7 al 23 maggio 2025, partecipa anche l’Archivio di Stato di Agrigento, che ha inserito la giornata di studi Il caso Panepinto. Diritti, legalità, memorie, in programma mercoledì 21 maggio, dalle 9:30 alle 12:00, presso l’aula consiliare “F. Maniscalco” del Comune di Santo Stefano Quisquina.
La giornata di studi sul tema storia e memoria, organizzata dall’Archivio di Stato di Agrigento presso il Comune di Santo Stefano Quisquina, rientra nell’ambito del ciclo di incontri dal titolo “Piani paralleli: le vie della storia”.

La giornata di studi si inserisce nelle attività del Comune di Santo Stefano Quisquina legate alla commemorazione della figura di Lorenzo Panepinto, sindacalista Comune, assassinato dalla mafia il 16 maggio 1911. In occasione della ricorrenza e della settimana dedicata alla legalità, che prevede ulteriori iniziative a cura dell’amministrazione comunale, l’incontro tematico vuole valorizzare il ruolo pedagogico ed etico svolto dalla figura di Lorenzo Panepinto attraverso la chiave di lettura dell’informazione e della documentazione archivistica.
Il caso Panepinto, infatti, sarà affrontato sotto il profilo della restituzione della memoria e delle memorie correlate, tra potenzialità di ricerca, analisi dei contesti, fonti storiche e nuove prospettive legate all’intelligenza artificiale. Si tratta di un’attività improntata alla condivisione dell’esperienza educativa e all’approccio laboratoriale, in chiave inclusiva.
Il progetto prevede l’analisi del contesto informativo legato alla figura di Lorenzo Panepinto attraverso diversi punti di vista, per valutare la qualità e l’uso dell’informazione e per sviluppare un pensiero critico rispetto all’informazione. Dagli archivi, la restituzione di una dimensione dell’informazione fortemente improntata alla complessità. Una complessità che riguarda la produzione dell’informazione, la sua stratificazione, il suo utilizzo e anche la sua conservazione.

La riflessione riguarderà le fonti degli uffici giudiziari, che incidentalmente aprono finestre su altre informazioni e rappresentano un punto di vista privilegiato per cogliere aspetti significativi sui contesti di riferimento; le fonti legate ai contesti investigativi, per comprendere quale sia il processo di stratificazione documentale; le fonti legate alle attività giornalistiche, per il ruolo fondamentale della stampa nella raccolta delle informazioni, nella restituzione e nella stratificazione della memoria.
Un focus è legato alla storia di genere, con riferimento alla figura di Provvidenza Rumore, e alle “storie minori”, che riguardano altri protagonisti, spesso dimenticati o oscurati. La vicenda di Lorenzo Panepinto rappresenta un caso di studio sotto il profilo della ricostruzione storica e apre lo sguardo su ulteriori contesti e storie, nell’ottica di ripensare i meccanismi di valutazione, confronto, analisi, ipotesi e ricerca, anche rispetto alle nuove dimensioni dell’intelligenza artificiale.
Il progetto prevede la partecipazione del Comune di Santo Stefano Quisquina e dell’Istituto di istruzione secondaria superiore “Pirandello” di Bivona (AG), nel ruolo di partner istituzionali. Prenderanno parte alla giornata di studi, per i contributi qualificati relativi alle tematiche trattate, esponenti del mondo della giustizia, della stampa e dell’università.
Dopo i saluti del sindaco Francesco Cacciatore e della professoressa Manuela Vacante, dirigente scolastico dell’I.I.S.S. “Luigi Pirandello” di Bivona,
Interverranno:
• dott.ssa Rossana Florio – direttore Archivio di Stato di Agrigento
• prof. Francesco Pira – Università degli Studi di Messina
• dott. Salvatore Cardinale – presidente emerito Corte d’appello di Caltanissetta
• dott. Francesco Castaldo – direttore Grandangolo
• dott.ssa Ester Rizzo – giornalista e scrittrice
A coordinare gli interventi sarà la dottoressa Rossana Florio, direttore dell’Archivio di Stato di Agrigento.
L’evento si configura come un’importante occasione di riflessione e confronto sul valore degli archivi e sui processi di ricostruzione e restituzione della memoria, facendo riferimento al ruolo etico e civile degli archivi e al loro contributo per un’istruzione di qualità, per la costruzione di una cittadinanza attiva e per l’uso corretto ed equo delle informazioni.
Alessandro Mistretta





