Il 4 aprile scorso, la città di Agrigento ha commemorato il 33° anniversario dell’uccisione del maresciallo maggiore “Aiutante” Giuliano Guazzelli, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”, assassinato dalla mafia il 4 aprile 1992. Alle ore 10:00, presso il Santuario di San Calogero, si è tenuta una celebrazione eucaristica officiata dall’arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, con la partecipazione del cappellano militare capo del Comando Legione Carabinieri Sicilia di Palermo, don Salvatore Falzone, e del parroco don Gerlando Montana Lampo.

Alla cerimonia erano presenti la figlia del maresciallo, prof.ssa Teresa Guazzelli, che portava al petto la Medaglia d’Oro al Valor Civile conferita alla memoria del padre, il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, il questore Tommaso Palumbo, il comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento, colonnello Nicola De Tullio, il sindaco Francesco Miccichè, il comandante della Compagnia di Sciacca, tenente colonnello Roberto Vergato, il sindaco di Menfi Vito Antonio Clemente, nonché una rappresentanza di comandanti delle stazioni della provincia di Agrigento con alcuni militari.

Presenti anche alte autorità militari e civili del territorio provinciale, nonché magistrati in quiescenza che avevano condiviso parte del loro percorso professionale con il sottufficiale caduto nell’adempimento del proprio dovere. Hanno partecipato alla commemorazione anche una delegazione della sezione ANC di Agrigento, presieduta da Andrea Amodio, con una rappresentanza di soci, e la sezione di Ribera, guidata dal presidente Girolamo Angileri. Inoltre, erano presenti gli studenti del Liceo Classico Empedocle.
Prima della benedizione, il colonnello Nicola De Tullio ha preso la parola per ringraziare i presenti e ripercorrere la carriera del maresciallo Guazzelli, evidenziandone le straordinarie capacità investigative. Dopo la messa, i partecipanti si sono recati presso il viadotto Guazzelli (già Morandi), lungo la SS 115 Agrigento-Porto Empedocle, all’altezza del quartiere di Monserrato, luogo dell’agguato. Qui, dinanzi alla stele commemorativa, si è svolta una toccante cerimonia, durante la quale è stata deposta una corona d’alloro. Un trombettiere ha reso gli onori intonando le note del “Silenzio”, seguito dalla benedizione del cappellano militare e da un momento di raccoglimento e preghiera.
La commemorazione di quest’anno ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sull’impegno e sul sacrificio di coloro che hanno combattuto contro la criminalità organizzata. La comunità agrigentina, insieme alle istituzioni, rinnova il proprio impegno nel mantenere viva la memoria del maresciallo Guazzelli, esempio di dedizione e coraggio al servizio dello Stato. La sua figura resta un simbolo di integrità e determinazione nella lotta contro la mafia, ispirando le nuove generazioni a perseguire con fermezza questi ideali.





