La Democrazia Cristiana di Ribera, in merito alla pubblicazione dell’Avviso di Avvio del Procedimento di Formazione del P.U.G., dopo avere consultato tecnici ed imprenditori del territorio, si è determinata a formulare le seguenti proposte ai fini della redazione del PUG.
In primis, reputa necessario riconsiderare alcune zone omogenee affinchè vengano classificate turistiche.
La maggior parte delle zone catalogate oggi come turistiche non ha espresso nel tempo quella capacità ricettiva che 20 anni fa si ipotizzava potesse manifestare. A differenza di altri siti che, sebbene classificati agricoli, hanno, invece, una vocazione turistica maggiore.
Partendo da tale constatazione, la Dc, due anni orsono, ha iniziato la battaglia di revisione del nostro strumento urbanistico, mediante una costante opera di persuasione e di pungolo nei confronti dell’Amministrazione Comunale, spiegatasi attraverso comunicati stampa, una conferenza stampa ed infine con l’espressa richiesta di destinare parte dell’avanzo di bilancio anno 2023-2024 a titolo di compenso da destinare ad un professionista esterno per redigere il P.U.G..
Tale proposta, una volta accolta, ha consentito di avviare l’iter per la rivisitazione dello strumento urbanistico.
Segnatamente, la Democrazia Cristiana considera prioritario indicare una zona turistica alberghiera in un tratto di territorio ricadente nella zona costiera di Piana Grande ed in quella di Borgo Bonsignore, la cui diversa classificazione ha indotto in passato alcuni imprenditori a desistere dal loro intento di realizzare strutture recettive nel nostro territorio, sebbene avessero manifestato un interesse iniziale e compiuto atti prodromici.
Reputa inoltre necessario modificare il regolamento edilizio in quegli aspetti che, a detta di molti tecnici ed imprenditori, costituiscono un ostacolo all’attività edilizia-imprenditoriale. Nello specifico occorre riconsiderare la distanza minima di un manufatto dal confine agricolo, oggi fissata in metri 15, un unicum tra i comuni della provincia di Agrigento, ove sono prescritte misure più contenute. Nonchè rivedere la misura della superficie minima per realizzare un piano di lottizzazione, oggi fissata in 50.000 mq, un’estensione che male si concilia con l’estrema parcellizzazione del territorio riberese, ove le proprietà private sono estese nell’ordine di pochi ettari.
Per questo scopo si ritiene congrua una misura più contenuta.
Occorre, infine, armonizzare le legittime esigenze imprenditoriali di sviluppo del territorio con la necessità di contenimento del consumo di suolo e della riduzione della dispersione insediativa, dando priorità alla rivitalizzazione del centro storico, oggi in corso di spopolamento e di abbandono.
A tale fine si potrebbero contemplare degli incentivi, soprattutto di natura fiscale, per invogliare la ristrutturazione, o in alternativa la demolizione e la ricostruzione di immobili ricadenti nella zona A.
Una proposta più dettagliata, ad oggi in fase di elaborazione, verrà formulata nel prosieguo dell’iter di approvazione dello strumento urbanistico.
Necessario è inoltre il varo del nuovo PUD, Piano per l’Utilizzo del Demanio Marittimo, che regola l’utilizzo del piano costiero, nonché la previsione di un’ulteriore area cimiteriale. Quella esistente, a causa dei vincoli prescritti (soprintendenza, vincoli geologici ecc), è destinata a rimanere circoscritta, e non può espandersi ulteriormente. Da qui la necessità di considerarne una nuova.
Per ultimo, per quanto concerne gli insediamenti artigianali, è opportuno contemplare un’area da destinare alle attività produttive cosiddette di servizio ( carrozzieri ecc), che non sia troppo distante dal centro abitato.
DEMOCRAZIA CRISTIANA RIBERA





