Poteva essere una tragedia immane quella che si è sfiorata nel pomeriggio di mercoledì quando un pullman da turismo è precipitato nelle acque del fiume Po a Torino, causando la morte dell’autista. Una famiglia siciliana di Lucca Sicula, nell’Agrigentino, è stata coinvolta nell’incidente mentre si trovava seduta su una panchina ai bordi del fiume, nei pressi di piazza Vittorio Veneto, in pieno centro città, quando il bus in retromarcia l’ha investita e per poco non l’ha trascinata in acqua.

Erano in otto i componenti della comitiva siciliana che, tutti parenti, tra cui un bambino di pochi mesi, si sono ritrovati nei giorni scorsi per passare qualche giorno di vacanza assieme. La famiglia Musso era partita per il Piemonte, con quattro persone, per rivedere la figlia che lavora da qualche anno nel mondo della scuola. A loro si sono aggiunti alcuni cugini che risiedono nel capoluogo per lavoro. Era una bella giornata di sole quando la comitiva, intorno alle 17,45, si era seduta su panchina e muretto quando il pullman, della ditta Guglionesi di Campobasso, nel compiere la retromarcia, investita il gruppo siciliano, prima di sfondare un muretto e finire nelle acque del Po.
Tre persone sono rimaste ferite tra cui la signora Musso e alcuni familiari che stavano per essere coinvolti – secondo alcuni testimoni – in una tragedia quasi sfiorata. Sono state trasportate in ospedale in codice verde, ma molto impaurite per il pericolo scampato. La donna ha riportato una sospetta lesione all’omero, mentre i parenti hanno avuto qualche escoriazione e contusioni varie per la caduta. Sono stati dimessi in serata.

Un nipote della donna maggiormente coinvolta ha riferito, alle autorità arrivate subito sul posto, che la zia e un cugino sono rimasti coinvolti nella corsa del pullman all’indietro verso il fiume. “Spaventati – ha detto – ma ci siamo salvati, perché non coinvolti in pieno dal mezzo pubblico turistico. Non c’è stato niente da fare invece per l’autista, certo Nicola Di Carlo, di 51 anni, che è stato tirato fuori dal bus e dalle acque quasi esanime”.
Le immagini chiare ed eloquenti del pullman che precipitava nel fiume sono state trasmesse via social da alcuni cittadini che le hanno riprese con il telefonino. Si è subito pensato ad un malore dell’autista o ad un guasto meccanico del mezzo.
In serata, quando i media nazionali hanno diffuso la notizia del tragico volo del pullman, le prime telefonate hanno messo in allarme la cittadinanza di Lucca Sicula. “Sono stato subito contattato dai parenti – ha detto il sindaco di Lucca Sicula avv. Salvatore Dazzo – per fortuna sono stato rassicurato che non c’erano vittime lucchesi. Mi sono messo in contatto con i parenti a Torino e ho avuto certezze che alcuni stavano per essere dimessi dalla struttura ospedaliera. Soltanto la signora Musso ha riportato una lesione all’omero. Per gli altri tanto spavento ed escoriazioni. Una gita e una visita a parenti hanno rischiato di trasformarsi in tragedia. Alla fine, è andata bene. Dispiace per l’autista del mezzo che non è stato possibile salvare in tempo”.
A Lucca Sicula, il piccolo centro agrigentino di quasi duemila anime, ieri l’incidente e il rischio corso dal gruppo familiare sono stati l’argomento del giorno, con continue telefonate tra il paesino e Torino. Il primo cittadino ha avuto precise rassicurazioni sulla salute dei compaesani che torneranno pare in Sicilia la settimana prossima e che racconteranno come il loro viaggio stesse per trasformarsi in tragedia, anche per un bambino in tenera età che stava con i genitori e parenti





