Si apre appena uno spiraglio per i 260 lavoratori del consorzio di bonifica AG 3 per i quali la Regione Siciliana, il Dipartimento regionale dell’Agricoltura, ha emesso un decreto con il quale assegna poco più di un milione di euro per pagare soltanto lo stipendio del mese di gennaio a 260 dipendenti agrigentini, con contratto a tempo indeterminato, privi delle spettanze dall’inizio dell’anno. Si tratta di un finanziamento di 4.177.199,65 euro che è scomposto in 1.025,798,65 da utilizzare per il pagamento delle spettanze ai lavoratori per il primo mese dell’anno e in 3.151.401,31 euro per saldare le spettanza richieste dal procuratore dell’impresa Findema che ha costruito parte della diga “Cannamasca” a Cammarata.
Lo stato di agitazione permanente, le riunioni delle organizzazioni sindacali e la paventata minaccia di interrompere il servizio di distribuzione irrigua ha sortito il provvedimento del Dipartimento che serve per il momento a lenire le richieste dei dipendenti, senza denaro nemmeno per acquistare il carburante dei mezzi per raggiungere i posti di lavoro, e per soddisfare la vertenza giudiziaria, aperta dal tribunale di Agrigento, con cui la ditta esecutrice dei lavori ha chiesto la liquidazione di poco più di 3 milioni di euro per chiudere la vertenza finanziaria. La somma di denaro è stata estratta dall’importo complessivo del contributo assegnato dalla Regione nel febbraio scorso al consorzio di bonifica Ag 3 di 10.930.132,59 euro per l’anno 2025.
Per i lavoratori agrigentini resta, comunque, aperto il pagamento delle altre mensilità scadute, febbraio e marzo, e soprattutto restano incerte le prospettive per i prossimi mesi estivi. I sindacati provinciali della Cgil, Cisl e Uil confermano la richiesta di un incontro urgente con il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo per sollecitare la Regione ad assegnare altri finanziamenti finalizzati a coprire le altre spese delle retribuzioni in itinere dei dipendenti.





