L’associazione riberese lamenta i tempi lunghi sull’avvio delle motopompe e pone alcuni interrogativi sul sollevamento idrico a Martusa. Questo il documento inviato alla stampa.
“Desideriamo ringraziare tutti coloro che si sono attivati come “sentinelle dell’acqua”,
condividendo sui social media video e post che denunciavano lo spreco delle preziose risorse
idriche del fiume Verdura. Grazie alla vostra mobilitazione, abbiamo potuto evidenziare
l’urgenza di intervenire di fronte a una siccità così prolungata.
Ringraziamo inoltre tutti gli organi di stampa locali e regionali che hanno dato ampio spazio a
questa problematica, consentendoci di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni.
Dopo mesi di pressanti richieste e incontri con la dirigenza tecnica del Consorzio di Bonifica
Ag 3, siamo lieti di comunicare che la moto pompa sul versante Poggiodiana è stata
finalmente ripristinata, garantendo così un adeguato apporto idrico alla vasca di Ribera,
cruciale per l’approvvigionamento dell’intera zona del fiume Magazzolo e per la vitalità del
nostro settore agricolo. Tuttavia, riteniamo che i tempi di intervento siano stati
eccessivamente lunghi, considerando la gravità della situazione.
Esprimiamo la nostra gratitudine agli operai del consorzio per la loro disponibilità e
collaborazione, dimostrate in netto contrasto con l’atteggiamento più freddo dei vertici, che si
sono attivati solo in seguito alle nostre sollecitazioni.
A questo punto, chiediamo chiarezza in merito al funzionamento della nuova moto pompa sul
versante Martusa. Alla luce delle recenti dichiarazioni del commissario Dott. Giarraputo e del
direttore tecnico Ing. Guarino, che hanno affermato come la maggior parte dei laghetti privati
sul versante Verdura sia già stata riempita senza l’utilizzo di pompe, chiediamo un
chiarimento sulla necessità di questa nuova installazione.
Inoltre, vorremmo sapere perché la moto pompa, attualmente inutilizzata, non viene
impiegata per rilanciare l’acqua pompata da Poggiodiana verso la vasca di Ribera,
ottimizzando così la distribuzione delle risorse idriche.
Siamo a disposizione per ulteriori incontri e collaborazioni che possano portare a soluzioni
tecniche efficaci e durature per far fronte alla crisi idrica”.
Il presidente dell’associazione Liberi Agricoltori
D’Angelo Dino Giovanni





