Ribera: L’acqua del fiume Sosio-Verdura va a mare mentre le motopompe da un mese sono ferme

2258

Piogge abbondanti, ma l’acqua va a mare. Vedere scorrere il fiume Sosio-Verdura nel Canale di Sicilia oggi è diventato il tormento di migliaia di agricoltori del comprensorio agrigentino che fa capo a Ribera, città delle arance. Le recenti precipitazioni hanno scaricato una tale quantità d’acqua che sarebbe tornata utile a riempire dighe e laghetti collinari in vista della prossima stagione estiva. Sul fiume da sempre non vi sono stati mai sbarramenti. Talvolta dei sistemi di sollevamento idrico, con le apparecchiature, lasciate senza custodia, sono stati preda di vandali e ladri.

Oggi la situazione è drammatica per migliaia di aziende agricole in un comprensorio con circa 10 mila ettari di agrumeto. La Regione Siciliana ha acquistato due grosse motopompe per portare l’acqua dal sollevamento di Poggio Diana fino ai laghetti collinari privati e all’invaso Gorgo di Montallegro. Da circa un mese non si riesce ancora ad attivarle sia per alcuni guasti alle tubazioni, sia per l’interruzione della strada comunale di collegamento franata e chiusa al transito, sia per le concomitanti feste natalizie e d’inizio d’anno e infine per la mancata disponibilità di una ditta privata incaricata del servizio di guardiania per impedire i furti.

Il consorzio di bonifica Ag 3 ha impiegato uomini e mezzi per le riparazioni e in un vertice istituzionale al Comune di Ribera nei giorni scorsi si è impegnato ad accelerare i lavori. Tanti agricoltori sono tuttavia impazienti per lo scorrere dell’acqua a mare e chiedono di scongiurare per la prossima estate la seconda crisi di siccità che ha già danneggiato decine di migliaia di piante e che ha ridotto in parte quantità e qualità di arance che hanno fatto temere la crisi profonda del comparto. Tutt’oggi il fiume in piena scarica milioni di metri cubi d’acqua a mare, passando tra gli agrumeti. La vasca dell’Enel a Poggio Diana, a causa del sovrappieno, spesso immette sul letto del Verdura l’acqua che attraverso la galleria arriva per caduta naturale dal Sosio, nell’area di San Carlo.

Con l liquido raccolto dalle motopompe – sostengono gli agricoltori, specie quelli dell’associazione liberi coltivatori – si potrebbero riempire le vasche a nord del territorio di Ribera per utilizzalo d’estate e risparmiare così l’acqua che si accumula periodicamente dalla traversa di Gammauta, attraverso l’adduttore, nella diga Castello di Bivona che oggi ha invasato oltre 5,5 milioni di metri cubi ad uso irriguo e potabile.