La guardia medica notturna e festiva non deve essere soppressa. E’ questa la delibera consiliare e l’atto di indirizzo del civico consesso di Lucca Sicula che chiede all’unanimità di mantenere la struttura sanitaria la cui soppressione è stata proposta dall’Asp di Agrigento. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Dazzo, ha formalmente chiesto, data la mancanza dei medici, l’utilizzo di personale medico in pensione o di appoggiarsi ai giovani specializzanti che sono a josa. Verrà chiesta, inoltre, una deroga per cambiare la normativa regionale allo scopo di non abbandonare i piccoli centri decentrati la cui popolazione, particolarmente anziana, ha bisogno della prima assistenza. Un documento con tale richiesta è stato inviato alla Regione Siciliana, all’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, alla prefettura e alla deputazione agrigentina.
Il problema è nato quando l’Asp ha deciso di chiudere due delle tre guardie mediche nei comuni di Burgio, Villafranca Sicula e Lucca Sicula, lasciandone aperta mensilmente una per ogni comune. E’ stato sottolineato che Lucca Sicula, a differenza degli altri due due centri, dista 5-6 chilometri per cui i pazienti hanno bisogno di essere accompagnati con l’auto dai familiari, con disagi e pericoli per la salute pubblica, in un’area dalla precaria viabilità.





