Sarà riaperto domattina l’adduttore di Gammauta sul fiume Sosio per invasare acqua nella diga Castello

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Sarà riaperto domani l’adduttore posto sulla traversa di Gammauta, sul fiume Sosio, per invasare quanta più acqua possibile nella diga Castello di Bivona che da anni è al servizio dell’agricoltura di un vasto bacino e che alimenta i serbatoi comunali di una decina di comuni dell’Agrigentino centrale per usi potabili e civici. Questo è quanto deciso ieri mattina a Palermo, all’assessorato all’Agricoltura, da parte delle autorità istituzioni presenti al vertice, richiesto da una decina di sindaci del territorio solcato dalle valli e dai fiumi Sosio-Verdura, Magazzolo e Platani.

Si ipotizza di potere trasferire al momento, con la grossa tubazione, in cui l’acqua viaggia per caduta naturale, tra i 250 e i 300 mila metri cubi, grazie alle maggiori affluenze idriche determinate dalle piogge recenti cadute nell’area dei Monti Sicani. Non si tratterebbero di grossi quantitativi d’acqua, ma, considerando il fermo della produzione elettrica dell’Enel alla centrale di San Carlo, agricoltori e istituzioni sperano di potere superare i 10 milioni di metri cubi, circa un milione in più dell’attuale quantità dell’invaso bivonese sul fiume Magazzolo.

Alla riunione erano presenti , oltre ai sindaci del comprensorio, i responsabili regionali dell’Autorità di Bacino, Protezione Civile, commissario per l’emergenza idrica, Genio Civile, consorzio di bonifica della Sicilia occidentale, Enel, l’on. Carmelo Pace, i quali hanno assicurato piena collaborazione sia per i territori serviti dalla struttura consortile che per i terreni ricadenti tra Burgio e Villafranca Sicula che non hanno distribuzione idrica.

Allo stato attuale bisogna contare sulle pompe in prestito dai comuni di Lucca Sicula e di Bivona per riempire le vasche del consorzio, a Martusa, e i laghetti privati di aziende agricole. A Poggio Diana sul Verdura necessiterebbe un grosso sistema di pompaggio ad altra prevalenza per trasferire quanta più acqua possibile e impedirle di andare inutilizzata a mare. Non c’è stato alcun riferimento all’ipotizzato sbarramento sul medio-basso Verdura che era stato annunciato la settimana scorsa.

Migliaia di agricoltori aspirano ad utilizzare i due milioni della soglia di salvaguardia della diga Castello per irrigare e sono in continua trepidazione per la vita delle piante. Tanto che il comitato cittadino “Insieme per l’acqua”, con un documento, ha annunciato di lavorare ad una manifestazione di protesta zonale, con il coinvolgimento di tutte le popolazioni, in una data che sarà concordata a brevissima scadenza.