Si cercano e si scavano nuovi pozzi per individuare nuove falde idriche che possano sopperire alla mancanza di piogge e alla naturale riduzione delle sorgenti che alimentano i serbatoi comunali della provincia e le stesse dighe che, oggi quasi vuote, in passato sono state in parte al servizio della richiesta di acqua potabile delle popolazioni. Siciliacque, che fornisce il “prezioso liquido” all’Aica che gestisce la distribuzione nei vari comuni, ha già dato vita ad una serie di perforazioni del sottosuolo per individuare nuove vene d’acqua che vadano a lenire la sete, alla vigilia della prossima stagione estiva.

In provincia di Agrigento, l’area individuata è quella del bacino imbrifero del fiume Sosio-Verdura, alle pendici dei Monti Sicani, nel territorio tra i comuni di Caltabellotta e di Burgio e in quello palermitano a ridosso tra Prizzi e Castronovo di Sicilia. Siciliacque ha concordato, con l’Osservatorio sugli utilizzi idrici del distretto idrografico di Sicilia, una serie di interventi, di cui alcuni già avviati alla conclusione ed altri in corso di svolgimento.
Il bacino più fecondo di acqua è quello dell’ampia vallata del fiume Sosio, a nord di Burgio, dove l’acquedotto chiamato “Favara”, da oltre un secolo, fornisce di acqua potabile i serbatoi di tutti i comuni della fascia costiera, da Ribera sino ad Agrigento. I lavori si concluderanno entro il mese di aprile. Invece, entro il corrente mese, è prevista la conclusione delle trivellazioni in territorio di Caltabellotta di un nuovo pozzo che è gemello di quello crollato in contrada “Callisi”. Le falde idriche del sottosuolo sembrano buone e potrebbero sopperire alla diminuzione del flusso delle attuali sorgenti, La riduzione sorgentizia ha portato al razionamento nella distribuzione nella misura che varia dal 15 al 30 per cento..
Più a nord, all’interno dei Monti Sicani, ma in territorio della provincia di Palermo, è stato programmato l’intervento di ripristino della funzionalità dei pozzi “Zacchia” in agro di Prizzi, dove i lavori sono appena cominciati. In un’area più vasta, alle pendici del monte “Carcaci”, sono in programma, tra Prizzi e Castronovo di Sicilia, nuove perforazioni con le trivelle. Tutto il bacino si affaccia, come quello di Piano Leone, sul prospiciente territorio della provincia di Agrigento. Molto ricchi di falde di preziosa acqua ad uso potabile sono pure i territori tra Lucca Sicula e Calamonaci.





