Sciacca: Sabato pomeriggio convegno e documentario sulla Sacre Spine

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Tornano di grande attualità culturale e religiosa le Sacre Spine di Sciacca grazie ad un convegno nel corso del quale si parlerà della reliquia, di un documentario e di una pubblicazione, opere dello storico locale Vincenzo Mandracchia. Il convegno “Storia delle Sacre Spine” di Sciacca, promosso dall’Unità Pastorale San Miche e Santa Caterina, con la collaborazione del Comune e del Mudia, si svolgerà sabato 16 marzo alle ore 17, nella chiesa San Nicolò La Latina. A promuoverlo i parroci don Giuseppe Calandra e don Pasqualino Barone. Interverranno il sindaco Fabio Termine, il vaticanista Michelangelo Nasca, lo storico Pino Mortillaro, l’architetto e ispettore dei Beni Architettonici Pippo Cattano e il musicista e compositore Alfonso Di Rosa. A conclusione verrà proiettato un documentario di 35 minuti, scritto e diretto da Vincenzo Mandracchia di Sciacca, con le musiche originali del maestro Alfonso Di Rosa di Villafranca Sicula.
Verrà fatta nuova luce sulla storia antica delle Sacre Spine di Sciacca che, come scrive il Mandracchia nella pubblicazione del 2012, risalgono al 31 maggio del 1386 quando la principessa
Eleonora d’Aragona, insieme al marito Guglielmo, donò la preziosa reliquia al convento delle suore che aveva fondato. Il documentario, toccante, di grande attualità per il risveglio della fede, con immagini significative e musiche inedite, scritte appositamente da Di Rosa, traccia la storia delle schegge, di due spine conficcate sulla testa di Gesù Cristo. La pubblicazione, ben fatta, dell’Edizioni Semina Verbi di Agrigento, consta di 25 capitoli, in 150 pagine, con buone immagini fotografiche a colori e in bianco e nero.
“Le “Sacre Spine” tramandano nei secoli la storia della reliquia, della straordinaria fede del popolo saccense – dice Don Paqualino – la rappresentazione di eventi religiosi, processioni e di devozione. Nel tempo gli atti di fede sono scemati. Unico risveglio all’inizio del 1990 quando furono portate in processione a Ribera dalle Confraternite di San Michele e del SS. Crocifisso. Poi furono riposte in cassaforte e oggetto di devozione solo nel 2011 nel corso di una messa celebrata da don Barone”.