Ribera: La Dc chiede un nuovo piano regolatore generale

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Questo il comunicato stampa inviato alla stampa.

“Nel corso della conferenza stampa di ieri la Dc ha evidenziato la necessità di rivedere il piano regolatore generale in dotazione al Comune di Ribera, che dopo dieci anni è diventato anacronistico rispetto alle mutate esigenze del territorio. Esso, infatti, è stato pensato in anni in cui diversa era l’idea di città ed il clima generale delle aspettative di Ribera.

Lo strumento non contempla una pianificazione omogenea ed aggiornata e non detta criteri e regole per uno sviluppo urbanistico ben coordinato. Come predisposto impedisce, inoltre, la possibilità di uno sviluppo turistico del nostro territorio. La maggior parte delle zone indicate come turistiche, infatti, non hanno espresso nel tempo quella capacità ricettiva che 20 anni fa si ipotizzava potessero manifestare. A differenza di altri siti che, sebbene classificati agricoli, hanno, invece, una vocazione turistica maggiore

Nel corso della conferenza stampa è stata sottolineata inoltre l’importanza del varo del nuovo PUD, Piano per l’utilizzo del Demanio marittimo, e la modifica del regolamento edilizio.

Si è pervenuti alla conclusione affermando che a breve verrà stilato un programma di incontri con i rappresentanti del mondo dell’imprenditoria locale a vario livello, soprattutto turistico, funzionale alla predisposizione dell’atto di indirizzo politico, che è il documento propedeutico alla approvazione del piano regolatore.

Speravamo che subito dopo la nostra conferenza stampa il Sindaco si prodigasse per avviare l’iter per la rinnovazione del Piano Regolatore. Non immaginavamo che sarebbe stato sufficiente pubblicare un nostro comunicato stampa con il quale preannunciare l’iniziativa per indurlo ad agire. Ne prendiamo atto e naturalmente siamo particolarmente lieti. Evidenziamo però che se avesse agito qualche mese fa- pur sempre in ritardo, se è vero che era un punto del suo programma elettorale- avrebbe potuto usufruire di un finanziamento regionale che riconosce ai comuni la possibilità di ottenere un contributo previsto dalla Legge regionale n.9 del 15/ aprile 2021 per sostenere le spese necessarie per la redazione, la revisione e la rielaborazione degli strumenti urbanistici Il termine ultimo era il 30 giugno 2023, ma l’Amministrazione Comunale non ha presentato alcuna istanza. Si spera che da qui a qualche mese possa ripresentarsi un’altra opportunità analoga, diversamente l’Amministrazione Comunale dovrebbe reperire tra le pieghe del bilancio comunale la somma necessaria per finanziare l’attività”.

Democrazia Cristiana