Un sentiero didattico con un cannocchiale panoramicoper osservare i grifoni e il restauro dell’ingresso di uno degli eremi più belli della Sicilia. Sono i due progetti vincitori della seconda edizione del Premio “Borghi dei Tesori”, che quest’anno si divide tra Alcara li Fusi e Caltabellotta. Al primo posto del contest online lanciato all’inizio d’agosto scorso sul sito ufficiale della Fondazione “Le Vie dei Tesori”, con quasi novemila voti.
Sono stati sei i comuni agrigentini che hanno perso parte al Premio “Borghi dei Tesori” la cui votazione online ha visto la cittadina di Caltabellotta classificarsi al secondo posto della graduatoria finale, su un lotto di 28 comuni siciliani partecipanti, dopo la messinese di Alcara Li Fusi prima arrivata per i consensi. Caltabellotta, che proponeva, per la manifestazione “Le Vie dei Tesori 2023”, il restauro dell’atrio di accesso all’eremo di San Pellegrino, ha ottenuto 6.447 voti con la percentuale del 19 per cento dei votanti.
A partecipare al concorso sono state sei cittadine agrigentine che si sono classificate dall’2° al 26° posto. Ecco il dettaglio delle cifre: dopo il secondo posto di Caltabellotta, Burgio ha conquistato il 10° posto con 668 preferenze, Cammarata il 13° con 642, Montevago il 14° con 632, Naro il 18° con 457 e Bivona il 26° con 266 voti. Il premio ha riguardato idee di restauro o di rigenerazione urbana presentati da quei Comuni della Sicilia che si pongono come veri e propri borghi ricchi d’arte, architettura, archeologia o semplicemente di bellezze naturali che assurgono a veri e propri tesori.

Caltabellotta ha proposto il progetto del restauro del locale di accesso all’Eremo di San Pellegrino, il monastero posto in cima alla montagna. La proposta era dell’associazione locale “Peregrinus”. Burgio ha indicato il “Restauro delle mummie” molto preziose del Museo dei Cappuccini, indicato dall’ associazione “Prospera Civitas”che intende realizzare un intervento di pulizia e restauro delle mummie ospitate nel convento dei Cappuccini. Cammarata ha partecipato con il progetto “Pannelli braille e sistema audio” per un turismo più inclusivo, i cui destinatari sono prioritariamente gli ipovedenti e i non vedenti, ma lo sono anche le persone normodotate. L’idea è quella di presentare i tesori cammaratesi. Una “Scatola del tempo” è stato il progetto per valorizzare la storia del paese e di ritrovare i personaggi più rappresentativi della storia di Montevago. Naro ha puntato su “Un cannocchiale e una panchina gigante” sul belvedere della Valle del Paradiso, la cui realizzazione concorrerebbe alla rigenerazione urbana della piazza Francesco Crispi. Il progetto”Murales” e un nuovo pannello per valorizzano “La Batìa”, antico quartiere di Bivona.





