Cammarata: Settimana della Cultura. Intervista ad Irene Catarella, presidente del gruppo storico Abatellis

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Intervista a Irene Catarella presidente del gruppo storico Abatellis Branciforti Conti di Cammarata – Duchi di San Giovanni Gemini: l’importanza di fare storia in sinergia con altre associazioni del territorio

Abbiamo voluto intervistare Irene Catarella, presidente fondatrice del gruppo storico Abatellis Branciforti Conti di Cammarata – Duchi di San Giovanni Gemini che ha partecipato alla Settimana della Cultura a Cammarata con dei personaggi tra le sue fila davvero speciali.

Presidente Catarella cosa significa indossare abiti storici?

– “Significa essere testimoni della storia, delle nostre radici, dei nostri antenati, dimostrare che non veniamo dal nulla, ma che apparteniamo alla grande famiglia umana che si è susseguita lungo il corso dei secoli. Ho scelto di fondare il gruppo che riguardasse le due casate che hanno dominato i nostri territori nel loro periodo aureo”.

Il vostro è l’unico stendardo che presenta gli stemmi di due casate ed è stato il primo gruppo storico intercittadino a essere nato.

– “Sì, questa originalità è stata ideata da me e nasce dal fatto che nel 1536 le due casate degli Abatellis e dei Branciforti (o Branciforte) si unirono in matrimonio grazie a Margherita e Blasco che costituiscono la coppia di base del nostro gruppo e sono interpretati da me e da Vincenzo Romano, anche lui tra i nostri fondatori”.

Avete partecipato a numerosi cortei importanti come quello del Mandorlo in Fiore 2023, ma l’ultimo che vi ha visto protagonisti storici della Settimana della Cultura a Cammarata ha significato una grande novità.

– “Sì, è vero. Durante il corteo della Settimana della Cultura con noi si sono vestiti anche una rappresentanza dell’associazione “SolideAli” che si occupa di aiutare i malati oncologici e le loro famiglie. Siamo stati onorati di avere con noi la presidente Daniela Ciminnisi insieme a un suo collaboratoe Fiore Vergato. Fare storia in sinergia con gli altri è qualcosa di davvero emozionante!”

Vi sono membri di altre associazione che si vestono con voi, è vero?

– “Sì, abbiamo come presenza fissa e preziosa i ragazzi eccezionalmente abili dell’associazione “L’Arca Onlus” che sono diventati il fiore all’occhiello del nostro gruppo. Robertina, Rosolino e Pasqualino sono il nostro entusiasmo e il nostro orgoglio per la passione e la serietà con cui indossano gli abiti, fieri di rappresentare la storia”.

Lei è consigliera dell’USARS, Unione Rievocazioni Storiche di Sicilia?

– “Sì, e ne sono fiera. Il nostro gruppo è entrato a far parte dell’Associazione Regionale delle Rievocazioni Storiche, l’USARS appunto, capitanata dall’inimitabile Enrico Venturini. È bellissimo fare parte di questo circuito che ci ha portato a sfilare in tutta la Sicilia. Enrico Venturini ci ha onorato della sua presenza alla Settimana della Cultura sfilando con noi insieme alla moglie Angela Costa, una raffinata stilista di abiti d’epoca che ci ha onorato di indossare proprio per questo evento”.

Che cosa significa dedicarsi a un gruppo storico?

– “Dedicarsi a un gruppo storico è qualcosa di sano, che fa crescere e impegna il nostro tempo in modo proficuo. Lo consiglio a tutti. Con l’occasione invito a contattarmi tutti coloro i quali vogliono partecipare ed essere inseriti tra le nostre fila. La storia è maestra di vita perché ci indica cosa fare e cosa evitare. Incarnarla è un’esperienza indescrivibile. Provare per credere!”