Diminuisce a vista d’occhio l’organico della polizia municipale, ridotto quasi all’osso. A denunciarlo è il sindacato della Cgil Funzione Pubblica provinciale e gli stessi operatori dell’ufficio che lamentano come il corpo della polizia locale continui a decrescere di numero per via dei numerosi pensionamenti, di qualche decesso e del trasferimento del personale negli altri settori della pubblica amministrazione. Il personale addetto oggi in servizio è ridotto ad appena 6 unità di cui 3 da qualche giorno hanno avuto il contratto trasformato a tempo determinato con l’aumento delle ore lavorative da 24 a 36.
La goccia che ha fatto traboccare è stata la determinazione sindacale che ha assegnato un ispettore all’ufficio del Giudice di Pace per sostituire una collega a tempo indeterminato part-time, con orario insufficiente per l’attività di servizio. Tale provvedimento di distacco è stato definito “illogico e inopportuno” dal sindacato della Cgil perché, se non revocato, è destinato a creare ulteriori implicazioni negative nell’erogazione dei servizi garantiti dall’esiguo personale di polizia locale.
La situazione organica è diventata, giorno dopo giorno, drammatica per assicurare l’attività istituzionale.
Ad oggi, dopo l’ultimo trasferimento, i vigili “sopravvissuti” sono: 3 ispettori a tempo pieno, 3 ex contrattisti a tempo parziale, 3 ausiliari di categoria A che non hanno le mansioni di polizia locale e 2 commissari che svolgono funzioni di coordinamento. Negli ultimi anni sono stati trasferiti ben 9 vigili, oltre ad altri 7 che sono stati collocati in pensione. Ben 16 unità in meno, tra l’altro in un periodo, specie quello estivo, quando i vigili hanno diritto a 15 giorni di ferie cadauno.
Tra questo “via vai” di personale si innesta una polemica tra il sindaco Matteo Ruvolo e il dirigente del 4° settore del comune di Ribera. Quest’ultimo, in una nota afferma che, su tale ultimo provvedimento di distacco, “lo scrivente non è stato né sentito, né, tanto meno, ha dato il nulla osta”.
Si rischia perfino di non potere istituire, nel terzo turno di servizio, la zona ztl a Seccagrande, dalle ore 20 alle 2, c’è il rischio della scopertura della polizia stradale, di pattuglie per sinistri ed emergenze e la riduzione della reperibilità da 21 a 15 giorni.





