Ribera: Vertice di istituzioni per le case popolari, ritardi ed accelerazioni

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Ieri mattina al palazzo comunale, tutti al capezzale delle nuove 60 case popolari, già ultimate e da consegnare agli aventi diritto. Ritardi notevoli nell’assegnazione degli alloggi e impegni assunti dalle istituzioni che dovrebbero portare tra circa un mese all’assegnazione degli appartamenti. Tutti gli enti, dall’Iacp di Agrigento all’ Enel, dall’Aica all’ amministrazione comunale hanno concordato di accelerare i tempi per fornire velocemente i servizi alle 10 palazzine di Largo Martiri di via Fani.

Dalle dichiarazioni annunciate dall’Istituto Autonomo Case Popolari, dall’Enel e dall’Aica (erano presenti all’incontro ingegneri, architetti e dirigenti vari) si evince che ci vorrà circa un mese per allacciare i contatori della luce e dell’acqua, senza i quali inquilini e proprietari non sono in condizione di trasferirsi.

Il problema più urgente è rappresentato dal frazionamento del terreno e dall’accatastamento della cabina elettrica che dovrà fornire l’energia alle case popolari. Bisognerà poi accelerare i tempi, saltando a piè pari la burocrazia, per far sottoscrivere agli inquilini i contratti di fornitura dei servizi. Il sindaco Ruvolo ha detto che è volontà dell’amministrazione civica assegnare a tutti l’abitazione, ma per alcuni casi dovranno essere superate alcune difficoltà giuridiche con un protocollo tra comune ed assegnatari.

Dovranno essere superati i problemi legati ai criteri che l’apposita commissione comunale, già istituita, dovrà adottare nell’assegnazione degli alloggi, relativamente al numero e alle esigenze dei componenti dei nuclei familiari. Bisognerà effettuare alla fine il collaudo delle opere, impianti idrici, elettrici, del gas e del riscaldamento all’interno dei singoli appartamenti,