San Biagio Platani: Domenica 9 aprile gli Archi di Pasqua con composizioni artistiche di pane

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Gli Archi di Pasqua, che saranno inaugurati il 9 aprile, sono una tra le feste più popolari dell’Agrigentino che tramandano una tradizione secolare, grazie alla fervida attività artigianale di due confraternite, “Madunnara” e “Signurara”, che sanno costruire imponenti architetture effimere a base di pane, lungo il corso principale. Nei magazzini-laboratori, gli abitanti sono al lavoro da settimane per dar vita a uno spettacolo unico al mondo. Gli Archi di Pasqua o di Pane, esempio di arte popolare collettiva in Sicilia, sono il fulcro centrale di un processo di rigenerazione culturale che il comune sta avviando grazie al progetto “RiGenerAzioni Archi di Piano 2030”, vincitore del bando borghi promosso dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR. Il sindaco Salvatore Di Bennardo e l’assessore Paola Busciglio puntano su turismo ed economia per cambiare il volto del paese.

Le opere architettoniche, da inaugurare il giorno di Pasqua ed esposte “en plein air” fino al 14 maggio, attirano ogni anno l’interesse di migliaia di turisti. È proprio la comunità che, al centro della tradizione del XVIII secolo, unisce sapere artigiano, mito, tradizione religiosa e spirito contemporaneo. Le colossali opere (nella foto di Eduardo Cicala) piene di creatività e ingegno sono realizzate in gran segreto nelle settimane che precedono la Pasqua dai componenti delle due confraternite che hanno devoti rispettivamente per la Madonna e per il Risorto. Tutto è realizzato con prodotti della natura, dall’intreccio di salici e canne ai mosaici di legumi e cereali. Porte, fontane, volte e cupole decorate a mosaico e ancora ninfe, lampadari di collane di datteri e cereali, pendono dall’alto, incantando le migliaia di visitatori per strada. Il vero protagonista dei decori è il pane dalle forme più curiose, trasformato in un portale dagli intarsi dorati, in fonti battesimali, quadri religiosi, fiori, piccoli nidi di uccelli e persino alberi, opera della maestria e dell’inventiva degli abitanti del paese.