Vi potrebbero essere rischi occupazionali per i circa 200 lavoratori impegnati nell’estrazione del sale nelle quattro miniere siciliane dell’Italkali perché manca una programmazione pluriennale per salvare i posti di lavoro e continuare a dare la tranquillità economica alle famiglie. Lo sostengono i deputati regionali Carmelo Pace Ignazio Abbate i quali chiedono al presidente della Regione Schifani ed all’assessore regionale dell’Energia Roberto Di Mauro di redigere un bando pubblico che consenta all’ente aggiudicatario una programmazione a lungo termine, per una più efficiente gestione dell’attività produttiva di salgemma e per offrire le necessarie garanzie occupazionali.

I due parlamentari dell’Ars lo hanno fatto presentando un’interrogazione con risposta urgente, circa la concessione mineraria dell’Itakali la quale opera da decenni nelle miniere di salgemma della provincia di Agrigento, a Realmonte, a Porto Empedocle e a Racalmuto, e in territorio palermitano a Petralia, con l’impiego di oltre 200 lavoratori che hanno manifestato apprensioni occupazionali.
Carmelo Pace ed Ignazio Abbate, nella loro interrogazione, fanno rilevare che “la società Italkali gestisce i quattro siti minerari produttivi e che il 30 dicembre del 2022 è stata accordata una proroga della concessione mineraria di salgemma di appena un anno. Ma la proroga non sarebbe ritenuta utile al fine della redazione di un piano industriale, poiché l’attività estrattiva e la valorizzazione della risorsa mineraria non possono essere legate ad una programmazione così breve”.
Va rilevato che il marchio “Sale di Sicilia” è il sale iodato, per uso alimentare ed industriale, il più venduto in Italia e che il prodotto isolano contraddistingue anche il sale alimentare naturale in sacchi destinato agli usi produttivi. Il problema più urgente è quella garanzia dei posti lavoro nelle quattro cittadine dove operano ben oltre 200 dipendenti. Alcuni lavoratori della miniera di Realmonte sembrano i più preoccupati, avendo chiesto alla deputazione regionale e alla stampa di sollevare la delicata vicenda.
La miniera è ubicata in contrada Scavuzzo, a due chilometri e mezzo dal centro abitato di Realmonte. Essa rappresenta una delle più importanti miniere della Sicilia. Si estraggono dell’ottimo sale da cucina, cainite ed altri sali potassici. Le sue gallerie multipiano si estendono nel sottosuolo per circa 25 km, interessando i territori di Siculiana e Raffadali. Al suo interno è stata ricavata una chiesa, denominata la “Cattedrale di Sale”, dove sono stati ricavati, scolpendo la roccia, statue e suppellettili. Ogni anno l’arcivescovo di Agrigento vi recita messa.
Pace a Abbate chiedono “quali siano i motivi che hanno condotto l’assessorato a rilasciare un proroga per un lasso di tempo limitato, pari ad un anno e quali siano i tempi previsti per la emanazione di un bando pubblico che consenta all’ente aggiudicatario una programmazione a lungo termine per una più efficiente gestione dell’attività produttiva di salgemma e per offrire le garanzie occupazionali più idonee al mondo lavorativo”.





