L’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera, per il quale la Regione Siciliana ha presentato un’istanza al Ministero della Salute per il riconoscimento come nosocomio di zona disagiata, può perdere dei reparti, se otterrà tale riconoscimento. E’ quanto ha dichiarato il commissario straordinaria dell’Asp di Agrigento Mario Zappia in una intervista concessa ad un‘emittente saccense nel corso di un incontro che il massimo dirigente ha avuto con il presidente del consiglio di Sciacca Ignazio Messina.
“Sono professionalmente un esecutore tecnico e per questo non posso entrare nella diatriba politica – ha detto testualmente Mario Zappia – con l’attuale configurazione di Ospedali Riuniti Sciacca-Ribera il nosocomio è stato rafforzato e migliorato con nuove e moderne attrezzature che hanno avuto un costo notevole per attivare nuove divisioni. Sono convinto che l’eventuale ospedale di zona disagiata, con l’attuale normativa, farebbe perdere al “Fratelli Parlapiano” una serie di reparti di valenza e di ambito regionale, precludendo, vista la configurazione attuale migliore, lo sviluppo sanitario dell’area. Metterò in atto quello che la normativa prevederà”.
La “battaglia” per l’ospedale di zona disagiata, portata avanti perentoriamente dal comitato riberese e dai sindaci dell’area dei Monti Sicani, si arricchisce di un altro “parere”, quello del commissario Zappia che, per più di due anni, ha lavorato sodo alla nascita della struttura del Covid Hospital di Ribera e che oggi è all’opera nella sua riconversione. Il “parere” di Zappia collima con quanto sostenuto nelle settimane scorse da Nenè Mangiacavallo che, già sottosegretario di Stato alla Sanità nel 1998 nel governo D’Alema, ha più volte dichiarato di essere contrario al nosocomio di area disagiata. C’è attesa per quanto deciderà il ministero a Roma. Nelle more, si fanno passi avanti per creare l’area di emergenza-urgenza, accanto al pronto soccorso covid. I locali sono pronti da tempo. Stanno per essere contrattualizzati i nuovi medici che dovranno comporre l’organico del nuovo reparto.





