Ribera: Calcio, la squadra dell’ Ssd Ribera 1954 protagonista in terza categoria

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E’ la squadra di calcio del Ribera 1954 l’assoluta protagonista nel campionato di terza categoria nel quale guida, dopo 10 giornate, in maniera solitaria, la testa della classifica. Si tratta di un risultato eccellente che mostra con i risultati il buon lavoro svolto dal tecnico riberese Francesco Talluto e dal presidente Calogero Cortese.

Parlano i risultati già conseguiti dagli atleti biancazzurri: ad oggi 10 gare con 9 nette vittorie e un pareggio.

Il Ribera ha vinto cinque volte in casa contro il Platani (1-0), Athena (8-1), Bovo Marina (4-1), Canicattì (4-0), Burgio (2-1), ha battuto fuori casa quattro volte sia il Muxar (6-0) che Atletico Licata (4-1), Quisquinese (1-0) e Kamicos (3-1), ma ha pareggiato in casa con la Gattopardo (1-1).

La squadra ha un rollino di marcia eccellente: 28 punti in classifica, tre in più dell’inseguitrice Burgio, ferma a 25, ha segnato 34 goal e ha subito appena 6 reti, la media dei goal è di 3,4 a partita. Ha come fiore all’occhiello il capocanniere Daniele Bellavia con 13 segnature. Non ha avuto ammonizioni ed espulsioni.

La direzione tecnica è affidata a Francesco Talluto, ottimo tecnico, scopritore di talenti calcisti, buon portiere nei decenni scorsi del Ribera. La società biancoceleste è diretta da Calogero Cortese, ha come vicepresidenti Pasqualino Aquè ed Onofrio Aquè, segretario Emanuele Puma e dirigente Francesco Falzone.

Il parco giocatori è composto da 18 atleti: portieri Amato e Callea, difensori Segreto, Gambino, Callea, Lo Iacono, Marchese, Campione, centrocampisti Morello, Pontillo, Tornambè, Forte, Gagliano, Buttafuoco, attaccanti Giuffrida, Callea, Sicurella, Virzì, Bellavia, Maurello.

Per la prossima partita, domenica, c’è in programma il derby Cianciana-Ribera, con la squadra ciancianese al 7° posto della classifica, con 14 punti.

“Noi continueremo per la nostra strada – dice mister Talluto – ci impegneremo come abbiamo fatto tutt’oggi. I ragazzi hanno coscienza della loro forza. Chiediamo agli sportivi di esserci vicini”.