Agrigento : Sono 189 gli operatori amministrativi per il covid da gennaio prossimo senza contratto

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Saranno licenziati i 189 i professionisti assunti con contratti di collaborazione o liberi professionali presso l’Asp Agrigento che negli ultimi 20 mesi hanno gestito la campagna vaccinale e le attività di prevenzione della diffusione del covid-19, i cui contratti rischiano di non essere rinnovati alla scadenza prevista per il 31 dicembre 2022 ? E’ questo l’interrogativo che da giorni si pongono tanti operatori agrigentini che, via via scemando l’imperversare del covid, rischiano di tornare a casa.

In provincia si tratta di giovani donne e uomini, perlopiù laureati, reclutati nel marzo 2021 con un bando gestito dal Policlinico di Messina con il profilo di assistenti amministrativi (79), assistenti sociali (9), assistenti tecnici informatici (42), collaboratori amministrativi (43), ingegneri professionali (7), educatori professionali (9).

Lavorano presso tutti i punti vaccinali della provincia, le Usca, il dipartimento di prevenzione e i distretti sanitari. Con sacrificio hanno permesso, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, anche informatiche, che la campagna vaccinale decollasse garantendo la migliore assistenza ai malati covid, per via del tempestivo caricamento dei tamponi sulle piattaforme ministeriali, dell’attività di “contact tracing”, del riconoscimento di vaccinazioni estere e del rilascio delle certificazioni verdi.

Gli operatori sostengono che la politica, sia regionale che nazionale, è chiamata adesso a fare la sua parte: garantire un percorso di stabilizzazione per tutto il personale amministrativo reclutato per il covid-19 – circa 2.124 in tutta la Sicilia – che ancora oggi continua a prestare servizio all’interno delle varie aziende sanitarie e ospedaliere siciliane, scongiurando il pericolo che la professionalità e competenza da questi acquisita possano andare perse. Un loro inserimento stabile nelle piante organiche delle Asp garantirebbe anche di sopperire alla cronica mancanza di personale che soprattutto in questo periodo sta creando non pochi problemi nell’erogazione dei servizi essenziali si assistenza sanitaria, soprattutto ai più fragili.

Di questa situazione si è fatto interprete il deputato regionale del Pd Mario Giambona che scrive: “È necessario attivarsi al più presto nei confronti delle oltre 2.000 persone che durante i difficilissimi mesi della fase più acuta della pandemia Covid hanno lavorato in Sicilia sul fronte medico, infermieristico, amministrativo ed organizzativo e che dal 31 dicembre, giorno in cui scadrà il loro contratto, rischiano di essere senza lavoro e senza adeguati ammortizzatori sociali”.