Lucca Sicula: Si allarga la protesta degli olivicoltori. Incontri produttori, sindaci, frantoiani ed organizzazioni professionali. Manifestazione ad Agrigento

448

Il documento approvato all’unanimità è stato approvato martedì sera al palazzo comunale da sindaci, produttori agricoli, organizzazioni professionali e dirigenti dei comitati di protesta per sensibilizzare la prefettura, il governo regionale e nazionale a trovare una soluzione immediata al problema del prezzo dell’olio d’oliva ritenuto insufficiente dagli olivicoltori per pagare tutte le spese di gestione dell’annata agraria. Mentre gli agricoltori minacciano di non raccogliere le olive fino a quando non conosceranno il prezzo di vendita del prodotto, tra oggi e domani si dovrebbe svolgere un incontro tra amministratori comunali, frantoiani ed olivicoltori per affrontare la battaglia comune.

Alla riunione di Lucca Sicula erano presenti sindaci ed amministratori comunali di Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio, Bivona, Cianciana, Alessandria della Rocca, Sciacca, Ribera, Calamonaci, Caltabellotta, Campobello di Mazara che hanno deliberato i nuovi incontri di questi giorni per sottoscrivere una piattaforma unitaria e per redigere delle apposite delibere da sottoporre ai rispettivi consigli comunali. E’ stato concordato di avanzare ai governi regionale e nazionale la concessione degli aiuti per gli agricoltori a causa del caro carburante, concimi e mezzi agricoli e per i frantoiani colpiti pesantemente dal caro bollette dell’energia elettrica.

“Se non troveremo soluzioni a breve scadenza – dice il sindaco di Lucca Sicula Salvatore Dazzo – potremmo organizzare al più una manifestazione provinciale ad Agrigento e presentare una piattaforma di richieste al prefetto Maria Rita Cocciufa”.

Intanto, il fronte della protesta si allarga ai centri della Valle del Belice e del trapanese. Hanno già dato l’adesione alle iniziative degli olivicoltori Menfi, Santa Margherita Belice, Montevago, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna.