Giuseppe Ruvolo : Si spreca in provincia circa il 50 per cento dell’acqua potabile erogata

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La provincia di Agrigento continua ad avere un triste primato che va a discapito delle popolazioni. Le reti idriche urbane ad uso potabile e quelle di campagna ad uso irriguo perdono mediamente circa il 50 per cento dell’acqua in distribuzione. La denuncia è stata presentata da Giuseppe Ruvolo, già deputato nazionale e senatore della Repubblica, oggi responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di “Noi con l’Italia”.

“A parte i grandi discorsi sui cambiamenti climatici, che vanno affrontati – dice Ruvolo – si può intervenire subito per mettere a posto, riparare le reti idriche e in questo ci possono venire in grande aiuto le risorse del Pnrr. La dispersione nazionale è al 41,4% di acqua potabile sul totale del volume messo nella rete di distribuzione . E non sono le regioni attualmente colpite dalla siccità a subire le perdite maggiori. Lazio, Basilicata, Sicilia e Sardegna subiscono perdite di oltre il 50% di acqua. Addirittura la dispersione delle reti irrigue è al 77% al Sud, con punte che superano l’85%. L’emergenza siccità è un problema nazionale che richiede un intervento immediato in ogni regione”.

La situazione è allarmante in provincia di Agrigento dove l’acqua si perde. Si spreca un bene fondamentale. La media della dispersione idrica viaggia oltre il 50 per cento, specie nelle grandi città dove le reti idriche sono fatiscenti. Ruvolo porta a conforto delle sue affermazioni i dati rilevati dall’Istat e relativi al 2019.

Drammatica è la situazione a Canicattì e Raffadali dove la dispersione è rispettivamente del 69,61 e del 69,56 per cento. Favara registra il 60,82. Ma anche Palma di Montechiaro e Porto Empedocle non scherzano. La percentuale per la città del Gattopardo è del 59,62 e per la cittadina di Cammilleri 59,01. Sciacca ed Agrigento viaggiano pure a ridosso. La cittadina termale con 58,63 e la Città dei Templi con 53,49.

Le reti idriche accusano pure pesanti perdite a Ribera con 50,12 e a Licata con il 47,96. La situazione non è migliore anche nei piccoli centri come Calamonaci, Lucca Sicula e Sambuca di Sicilia dove, secondo l’Istat, i dati si attestano rispettivamente all’85,82, all’83,33 e all’81,66. Burgio è al 75,71, Villafranca Sicula al 65,93, Alessandria della Rocca al 12,7, Cianciana al 9,7 e Menfi al 5,1.

Di positivo ci sono già i bandi di gara indetti per l’appalto delle nuove reti ad Agrigento e a giorni per Sciacca ai quali seguiranno a ruota quelle per Ribera e Porto Empedocle. Non è migliore nelle campagne dove l’acqua del consorzio di bonifica fa registrare nelle vecchie condutture perdite molto rilevanti.