Ribera: Gruppo di volontari chiede pronto soccorso ordinario

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Cittadini e alcuni amministratori comunali, anche dei paesi vicini, hanno chiesto ieri mattina l’istituzione del pronto soccorso ordinario, già esistente prima dell’arrivo della pandemia covid 19. Il sit in, davanti all’ospedale della circonvallazione, proprio all’ingresso e sotto l’insegna del pronto soccorso, ha fatto registrare un numero limitato di utenti che sono apparsi abbastanza determinati nel denunciare la mancanza del pronto soccorso generalista che sarebbe stato soppresso sia per la sua trasformazione in ospedale covid provinciale e sia perché la legge sanitaria nazionale prevede che non può esistere un pronto soccorso ordinario se non si effettuano almeno 20 mila prestazioni. Pare che vi siano però delle deroghe in base alle leggi Balduzzi e Lorenzin.

Riccardo Romano ha sostenuto che Ribera e il suo ospedale sono collocati in un’area a rischio che deve servire pure sanitariamente le popolazioni dell’interno montano che hanno difficoltà per la precaria viabilità a raggiungere i presidi sanitari di Sciacca ed Agrigento. I sindaci del comprensorio, Pellegrino Spinelli di Calamonaci, Salvatore Dazzo di Lucca Sicula, Domenico Balsamo di Villafranca Sicula e Matteo Ruvolo di Ribera hanno perorato la causa di migliaia di utenti che per un semplice punto di sutura vanno ad intasare il pronto soccorso di Sciacca e di Agrigento, anche con le lunghe attese per la concomitanza degli arrivi da tutti i paesi dell’Agrigentino occidentale.

E’ stato richiesto, ancora una volta, la creazione di un primo soccorso di primo intervento con medici, cardiologi, anestesisti, in H 24, perché attualmente raggiungere gli ospedali dell’area provinciale, con l’odierna e pericolosa viabilità sui centri montani, richiede anche un’ora di auto o di ambulanza. L’Asp di Agrigento – è stato sottolineato negli interventi – ha promesso un anno fa di potenziare la struttura, ma ad oggi si registrano pesanti ritardi a scapito della sicurezza e del diritto alla salute.

Gli organizzatori hanno annunciato che torneranno a breve a sollevare il problema con la speranza di essere ascoltati.