I cittadini del popolare “Rinascita”, quartiere “Cozzo di Mastro Giovanni”, protestano ormai da tempo per i miasmi derivanti dall’isola ecologica di contrada “Scirinda” e il sindaco Matteo Ruvolo promette di spostare la sede dell’area di raccolta dei rifiuti, per la frazione umida, lontano dal centro abitato. Questo è quanto venuto fuori mercoledì sera, al palazzo comunale, quando una delegazione di abitanti del quartiere hanno incontrato il primo cittadino per lamentare i disagi della popolazione che da parecchio convive con i cattivi odori, con il percolato lasciato dai camion e con il notevole traffico di mezzi pesanti e delle motoapi che trasportano i rifiuti.
All’incontro hanno partecipato alcuni assessori comunali, l’amministratore unico della società “Riberambiente” Tramuta e Riccardo Romano, il cittadino riberese che ha promosso la riunione per trovare una soluzione immediata al problema che d’estate per il gran caldo si aggrava. Le lamentele hanno riguardato la frazione umida dei rifiuti, che viene raccolta all’interno di grandi cassoni nell’isola ecologica, dove trovano pure poste altri oggetti che non inquinano come vetro, carta, cartone, alluminio, legno, plastica, televisori, computer, elettrodomestici e mobili in disuso anche se si registra pure la presenza di batterie esauste e pneumatici.
Il sindaco Matteo Ruvolo ha assicurato che per il momento saranno riparate le guarnizioni dei cassoni dell’umido e che, in prospettiva, si impegna a lavorare al più presto per portare fuori Ribera la sede di raccolta della frazione umida dei rifiuti. Si ipotizza l’utilizzazione di una vasta area comunale sita in contrada “Donna Vanna”, tra il mercato ortofrutticolo e gli insediamenti artigianali ed industriali.





