Caltabellotta: Presentazione di due libri del prof. Enrico Caltagirone su Sikania, Sicani, Elimi e Siculi

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Oggi pomeriggio saranno presentati a Caltabellotta due libri del Prof. Enrico Caltagirone sulla storia dei Sicani e di Caltabellotta. La manifestazione, promossa dall’associazione “Kratas Tour” di Caltabellotta, avrà luogo alle ore 17 sulla terrazza della locale Osteria Gulea. Introdurrà il pomeriggio culturale Paolo Vetrano, guida ambientale escursionistica, nonché presidente dell’associazione di promozione sociale. Presenterà il ricco lavoro di ricerca storica Vincenzo Carmelo Mulè, storico locale e studioso di archeoastronomia. Relazionerà, con ricerche inedite, l’autore, il Prof. Enrico Caltagirone di Centuripe, due lauree in pedagogia e lingua e letteratura Sanscrita, autore di saggi su lingue italiche e autore di numerose pubblicazioni che gli hanno valso anche diversi premi.

Il docente presenterà prima il libro “Sicani, Elimi, Siculi” e poi il volume “Sikania – Dai miti alla storia”, ambedue editi da Eta Beta di Lesmo, nella collana “Terzo Millennio”, tra il 2020 e il marzo scorso.

Per “Sikania”, con la nota introduttiva di Simona Modeo presidente di SiciliAntica, 160 pagine, con tante fotografie a colori e alcuni documenti inediti, l’intento del libro è di far luce su un periodo molto oscuro che riguarda la terra di Sicilia, e in particolare Sicani ed Elimi. In questo compito l’autore si è avvalso della collaborazione di archeologi, antropologi, linguisti, storici locali. La sintesi di tutto il lavoro non è quindi un volo pindarico, ma una ricerca seria condita col buonsenso. Il riferimento a Caltabellotta è così spiegato: “Il luogo detto Gùagàla”. A Caltabellotta sembra il più adatto ad essere identificato con la mitica Kàmokos, la città fortificata da Dedalo per il re dei Sikani, Kòkalos. Il toponomimo “Gùa-gàla in sanscrito significa “luogo segreto con sorgente”.

Per il libro “Sicani, Elimi. Siculi – Origini e Lingua”, dove la prefazione è curata dal Prof. Francesco Torre, pure 160 pagine, con ottima veste tipografica, partendo da una ricerca squisitamente linguistica, l’attenzione dell’autore si è spostata su aspetti antropologici e storici. La lingua proto-indoeuropea parlata da alcune popolazioni, in particolare Siculi ed Etruschi, gli ha permesso di comprendere e seguire il movimento di quelle genti che dal lontano oriente si sono spostate verso occidente. In questo lavoro l’autore ha avuto la collaborazione di archeologi e antropologi, per uno studio che quindi risulta multidisciplinare.