La stagione estiva è già abbondantemente iniziata ma il litorale riberese si presenta in condizioni pietose a causa del mancato avvio, da parte dell’amministrazione comunale, dell’intervento di pulizia delle spiagge. Le località balneari sono ridotte a veri letamai, con erba e sporcizia in ogni angolo. A ciò si aggiungono i gravi disagi che stanno vivendo gli esercenti del lungomare, lasciati allo sbaraglio e abbandonati al loro triste destino a causa del problema del suolo demaniale che non è stato affrontato in tempo da parte del Comune. Insomma, una estate che, per il secondo anno consecutivo, registra solo ritardi e improvvisazione da parte dell’amministrazione comunale.
Ma il problema più grave rimane quello della viabilità perché, se da un lato Seccagrande è ancora separata da Borgo Bonsignore con i giovani costretti a percorrere con scooter e motorini la pericolosa SS 115 anche nelle ore serali, stessa cosa vale per la spiaggia di Piana Grande non più collegata con Seccagrande, dall’altro il tema dei temi resta la sicurezza della Ribera-Seccagrande, frequentata giorno e notte da automobili, camion e scooter, teatro purtroppo anche nel recente passato di tragici incidenti stradali. Una strada che continua a rimanere al buio, per la quale il sindaco Ruvolo all’atto del suo insediamento ha avuto la fortuna di ereditare dalla amministrazione Pace un finanziamento di 600 mila euro con fondi comunali finalizzati proprio al completamento della illuminazione di tale arteria.
Un finanziamento che purtroppo il sindaco ha deciso di eliminare, probabilmente per ripicche politiche e per non dare merito alla precedente amministrazione. Riteniamo un fatto gravissimo che, per fare un torto ad un avversario politico, si rinunci ad un’opera così importante per la cui realizzazione il sindaco Pace, la sua giunta e la maggioranza consiliare avevano compiuto una scelta forte e coraggiosa destinando 600 mila per tale intervento.
Chiediamo pertanto all’attuale sindaco di conoscere le ragioni che lo hanno indotto dopo appena sei giorni dal suo insediamento a scrivere all’ingegnere capo per eliminare il finanziamento in questione, dichiarando che avrebbe destinato ad altro i 600 mila euro e che avrebbe trovato un finanziamento esterno per illuminare la Ribera-Seccagrande. Una decisione alquanto discutibile se si considera, tra le altre cose, che l’iter era già stato avviato e si stava procedendo al bando di gara. Dopo quasi due anni di amministrazione Ruvolo, riteniamo opportuno e necessario che il sindaco spieghi in che modo ha utilizzato i 600 mila euro e se ha intercettato il promesso finanziamento esterno per l’illuminazione della Ribera-Seccagrande.
Il consigliere comunale Paolo Caternicchia





