Caltabellotta: Progetto scolastico di legalità alla “De Amicis”

351

 

 

Si è svolta ieri, presso l’aula magna della scuola secondaria di primo grado “De Amicis” di Caltabellotta, la cerimonia conclusiva del progetto Legalità dell’istituto comprensivo “Roncalli” di Burgio. Le classi quinte della scuola primaria, durante il corso dell’anno, sono state guidate, attraverso percorsi di approfondimento, per conoscere nomi e storie di tante vittime di mafia e a comprendere il valore della libertà e della legalità da difendere anche al costo della vita stessa.

Il referente del progetto, prof. Giuseppe Catalano, sotto la guida del dirigente scolastico prof.Vito Ferrantelli, ha seguito percorsi analoghi in tutte le classi dell’istituto e in ogni comune è prevista una cerimonia conclusiva che vede la presenza di un testimone che racconti la vita e i valori di un proprio familiare vittima purtroppo della mano assassina di Cosa Nostra”. Ieri a Caltabellotta è stata la volta della dott.ssa Roberta Gatani e di Salvatore Borsellino, nipote e fratello del giudice diventato ormai simbolo della lotta contro la mafia.

I racconti privati di vita familiare e pubblici sul delicato compito svolto dal giudice amico fraterno e collega inseparabile del giudice Falcone hanno rinnovato la memoria di un uomo che mai potrà essere dimenticato. Il dott. Salvatore Borsellino ha parlato di una promessa fatta alla propria mamma e cioè che avrebbe speso la sua vita per rinnovare il ricordo del fratello e dei suoi uomini di scorta, barbaramente uccisi il 19 luglio del 1992.

Gli alunni hanno ascoltato sensibilmente commossi le parole degli illustri testimoni che hanno risposto, con molta gentilezza, alle numerose domande che sono state loro rivolte. Particolarmente commovente il momento della scopertura di una targa che dedica la villetta antistante la scuola ai giudici Falcone e Borsellino. Nella villetta poche settimane fa era stata piantata una talea dell’albero Falcone ed il sindaco Calogero Cattano ha colto l’occasione per ricordare che il “Giardino della Legalità Falcone e Borsellino “ è stato affidato alle nuove generazioni di Caltabellotta che avranno il delicato compito di custodirlo e di mantenere vivo il valore altamente significativo di luogo della memoria, della cultura e della legalità.

Negli altri comuni sono state inaugurate le “Scale della legalità “ dai colori del nostro tricolore e con i nomi, in ogni gradino, di una vittima di mafia. Il ricordo di altre vittime di mafia da Peppino Impastato ad Accursio Miraglia e molti altri è stato mantenuto vivo anche nella cerimonia odierna, all’interno del “Giardino della Legalità” i piccoli custodi, ai rintocchi di una campana, hanno pronunciato un nome seguito da parole significative pronunciate da ogni innocente vittima. Hanno partecipato anche gli alunni della scuola secondaria, i genitori, le autorità locali e gli alunni della scuola primaria “Falcone Borsellino” di Perugia in collegamento online durante tutti i momenti della cerimonia.