Mai pioggia, come quella delle ultime 24 ore, è stata tanto benedetta da migliaia di agricoltori agrigentini che, con queste precipitazioni atmosferiche naturali, salvano in parte l’annata agraria e sopratutto fanno risparmiare migliaia e migliaia di euro che i coltivatori avrebbero dovuto spendere per pagare al consorzio AG 3 l’acqua immagazzinata nelle otto dighe del territorio per irrigare i frutteti.
Non pioveva da oltre tre mesi, da metà gennaio scorso. I terreni erano diventati aridi. La frutta pensile soffriva. Milioni di piante, dagli agrumeti, agli uliveti, ai vigneti e all’ortofrutta avevano talmente bisogno dell’acqua da allarmare in tutta la provincia gli agricoltori e le organizzazioni professionali agricole della Confederazione Italiana Agricoltori e della Confagricoltura che si erano lamentati con la struttura consortile agrigentina e che avevano scritto una nota alla presidenza della Regione Siciliana e al consorzio d’irrigazione della Sicilia occidentale.
“L’aspetto positivo – ci dice Giovanni Caruana in passato responsabile della Cia del comprensorio riberese – è dato prima dal risparmio degli agricoltori che non dovranno spendere oggi fior di soldi per prelevare acqua dagli invasi agrigentini, da Sambuca di Sicilia, Menfi e Sciacca fino a Naro, passando per Ribera e Bivona. Poi va detto che le piogge, per fortuna, arrivano cadenzate tra i frutteti e, per loro moderazione, non provocano allagamenti o straripamento dei fiumi, come già successo più volte in passato”.
Tutte le dighe agrigentine sono piene dall’Arancio a Raia, al Castello, al Fanaco, al San Giovanni, colme quasi a circa 90 milioni di metri cubi, e queste precipitazioni atmosferiche lasciano invariata la quantità d’acqua ammassata tra novembre e dicembre scorso, considerati i prelievi costanti ad uso potabile e civile attraverso i potabilizzatori.
“Avevamo già pagato al consorzio il canone finalizzato al prelievo dell’acqua per irrigare pesche ed albicocche precoci – ci dicono alcuni agricoltori della valle del fiume Magazzolo – la natura ci è venuta incontro, facendoci risparmiare almeno un’irrigazione certa già a maggio e qualche migliaio di euro”.
Da anni non capitava una buona pioggia a primavera inoltrata. I meteorologi, intanto, prevedono precipitazioni in Sicilia e sull’Agrigentino fino a domenica notte per cui , se l’intensità sarà costante, i terreni e le colture per tutto il mese di maggio saranno coperti dall’acqua caduta in queste ultime ore.





