Ribera: Mimmo Macaluso a Procida per parlare del complesso vulcanico Empedocle e per presentare il libro di Elviro Langella

375

 

 

Doppio impegno a Procida, Capitale Italia della Cultura del 2022, per Mimmo Macaluso, Ispettore Onorario dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana, che nella suggestiva cornice della Congrega dei Turchini, ha presentato il libro dello scrittore e docente di Storia dell’Arte, Elviro Langella “La favola Alchemica del Principe di Sansevero”, un’analisi dell’operato del Principe Raimondo di Sangro, personaggio poliedrico vissuto nel ‘700, mecenate, letterato ed uomo di scienza.

Il Principe è noto soprattutto per avere dotato la cappella gentilizia della sua famiglia, sita nel cuore di Napoli, di straordinarie opere scultoree dense di simbolismo, che per tale motivo hanno creato un alone di mistero attorno alla sua figura: Raimondo di Sangro era considerato anche un alchimista per le sperimentazioni che effettuava pervaso di un fortissimo spirito illuministico; l’opera più nota che campeggia al centro della cappella di Sansevero, considerata una delle statue più belle del mondo per virtuosismo scultoreo, è il Cristo Velato, realizzato da Giuseppe Sammartino. Nel corso della presentazione del libro di Elviro Langella, sono state messe a confronto due sculture raffiguranti Gesù appena morto, quella del Cristo Velato di Napoli e quella lignea del Gesù Morto custodita a Procida nella chiesa della Congregazione dei Turchini ed oggetto di grande venerazione, al cospetto della quale si è svolta la presentazione del libro. Entrambe la statue, realizzate in piena epoca barocca sotto l’influenza del grande artista Jusepe de Ribera, suscitano un patos molto intenso ed esprimono ammirazione e meraviglia.

Nel corso del Congresso di Primavera di Medicina Subacquea organizzata dall’associazione OTOSUB, il dott. Macaluso ha in seguito relazionato sulla scoperta del complesso sottomarino Empedocle nel canale di Sicilia e delle emergenze sanitarie che potrebbero insorgere nel corso di immersioni in acque distanti dalle coste della Sicilia. All’evento erano presenti i nomi più prestigiosi della medicina subacquea, ma anche il campione del mondo di pesca subacquea Massimo Scarpati ed il recordman di apnea in assetto variabile, Vincenzo Ferri.

Significativo l’incontro con il dr. Nicola Scotto di Carlo, direttore del Museo Civico di Procida, che ha una sezione per l’Archeologia Subacquea, intitolata – come il Museo del Mare di Sciacca – a Sebastiano Tusa.

Caloroso l’incontro con il sindaco di Procida Raimondo Ambrosino al quale Macaluso ha consegnato una lettera del sindaco di Sciacca, Francesca Valenti e dell’assessore alla Cultura, Gisella Mondino, dove si esprimono congratulazioni per il riconoscimento di Capitale della Cultura e la vicinanza con Sciacca, altra bella città Marinara che nel 1831 ha registrato la nascita di un’isola vulcanica dedicata al Re Ferdinando di Borbone, soggetto di splendide gouaches di pittori Napoletani.

Mimmo Macaluso ha consegnato al sindaco di Procida un catalogo con alcune opere del grande artista saccense Franco Accursio Gulino, con soggetto proprio l’isola Ferdinandea.