La musica per cantare i Templi di Agrigento. Da oggi in avanti la Valle dei Templi non sarà nota nel mondo soltanto per le immagini delle prestigiose vestigia dell’antichità, ma anche per le composizioni musicali originali ed inedite degli studenti e dei docenti del Conservatorio Musicale di Stato “Arturo Toscanini” di Ribera che hanno realizzato, con due spettacoli svoltisi al Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Tusa e al Parco Archeologico Valle dei Templi di Agrigento, una Suite dei Templi, su supporto video multimediale, per le edizioni musicali Wicky di Milano, realizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Global Learning II, in collaborazione con il Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento, l’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione Professionale, con il patrocinio del Mur, assessorato regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Il progetto ha coinvolto quasi 60 studenti e docenti dell’Istituto, già diretto dalla prof.ssa Mariangela Longo (oggi il direttore è il prof. Riccardo Ferrara, con il dott. Giuseppe Tortorici presidente del consiglio di amministrazione). “Un’opera post-lockdown – dice la vicedirettrice Longo – interamente firmata “Toscanini” per far conoscere anche all’estero musicalmente le inestimabili ricchezze della Sicilia e per esportare i suoi talenti e i suoi prodotti”.
Questo il contenuto dell’opera con guida all’ascolto del prof. Simone Piraino. Si apre con il “Gong and Eletronic Music”, con musiche e performance di Sergio Calì.
ERA. E’ il brano che apre la Suite composto dal giovane Salvatore Sciarratta, basato su una ricorrente sequenza individuate in tre sezioni. La prima descrive la magnificenza architettonica del tempio, nella seconda ci si concentra sul piano mitologico e stato d’animo della dea. Era nella terza parte punisce il re dell’Olimpo e l’amante.
HELCULES. La composizione descrive la figura mitologica del dio Ercole. Scritta dal direttore d’orchestra, pianista e compositore palermitano Alberto Maniaci, si rappresenta l’ordine architettonico di perfetta simmetria del tempio. Composizione legata a rock, jazz e pop che coinvolge l’ascoltatore in una danza ritmica.
GIUNONE. Il culto di Giunone, massima divinità femminile romana, è legato agli aspetti della vita, fecondità e matrimonio, aspetti su cui si fonda la composizione del palermitano Simone Piraino.Un tema carico di fascino, accompagnato da un pattern sincopato alla ritmica e da una esplosione gioiosa, sempre minimal, al pianoforte.
VULCANO. Vulcano è il tempio del fuoco, il luogo del Dio Efesto. Nella composizione scritta dal trombettista e performer Giacomo Tantillo, è immaginato avvolto da vapore sulfurei e lapilli incandescenti. Come la lava, che ribolle ed esplode, il compositore rappresenta, in un energico crescendo, la forza del vulcano.

DIOSCURI: CASTORE E POLLUCE. I gemelli Castore e Polluce, noti con il nome di Dioscuri, etimologicamente figli o fanciulli di Zeus, sono considerati divinità benefiche e soccorritrici. La musica della sassofonista e compositrice Rita Ninfa Collura si sofferma sugli stati d’animo iracondi e nostalgici di Castore e Polluce, descrivendo parallelamente il mito.
ZEU ! ZEU ! “Sono Zeus, signore degli uomini e degli Dei. Dietro il mio nome la luce brillante, sono il cielo luminoso, lo splendore del giorno. Sono padre di Apollo, Artemide, Ermes, Afrodite, Dionisio, Ercole. Mie dilette figlie: le Muse che ispirano passione ed armonia per la musica”. Il testo è di Laura Battaglia, la composizione musicale dell’agrigentino Sergio Calì.
CONCORDIA. “Concordia” è un brano fortemente legato al mare e nasce dal suono prodotto dalle onde. Milioni di navi che hanno solcato il mare, lasciando memorie illese come il Tempio della Concordia. Il cantante e songwriter Ernesto Marciante ha immaginato che un uomo, venuto dal passato, potesse raccontare al vento, e metaforicamente all’ascoltatore, la storia che fu.
I solisti sono stati, come voci, Ernesto Marciante, Maria Concetta Maggio, Valeria Milazzo; Giacomo Tantillo tromba; Sergio Calì percussioni. Orchestra sinfonica e jazz dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Arturo Toscanini”, oggi Conservatorio Musicale di Stato. Alberto Maniaci, direttore, Simone Piraino direttore di produzione.






