Questo l’appello di Giuseppe, responsabile nazionale all’Agricoltura di “Noi con l’Italia”, inviato alla stampa.
“La giornata mondiale dell’acqua che si celebra oggi, al di là degli aspetti legati alla ricorrenza, sia uno spunto concreto per riconsiderare la gestione e l’utilizzo di questa risorsa essenziale alla vita e allo sviluppo del territorio. Per sopperire alle esigenze idriche in un quadro sconfortante dovuto ai cambiamenti climatici, con piogge sempre più tropicali e stagioni sempre più siccitose, serve una trasformazione strutturale.
L’Italia resta un Paese piovoso con 300 mld di mc che cadono annualmente ma che, per carenze infrastrutturali, si disperdono, e riusciamo a trattenerne solo il 12%. Inoltre, dei circa 14 mld degli invasi, ne vengono utilizzati solo 12 mld. Occorre un ammodernamento e un efficientamento delle reti: ad oggi, infatti, le perdite per usi potabili tra l’immissione e la distribuzione si attestano al 44%, e nelle regioni del Centro Sud si disperde oltre il 50% dell’acqua potabile. (Palermo 52% – Catania 51% – Napoli 32%, Milano 16,2%).
In tale prospettiva, attraverso lo strumento del PNRR si potrebbero recuperare oltre 10 mld di metri cubi. E’ ovvio che serve un cambio di rotta con una infrastrutturazione in grado di risolvere una situazione che può diventare drammatica”.
Peppe Ruvolo, Responsabile nazionale Agricoltura di Noi con l’Italia






