Ci voleva la vibrante ed unitaria protesta dei sindaci agrigentini per spingere la Regione Siciliana a garantire la viabilità sulla SP 32, la Cianciana-Ribera, da anni intransitabile e pericolosa, unica arteria oggi a mettere in comunicazione i centri dei Monti Sicani con le cittadine della costa. Con una recente nota dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Marco Falcone, viene chiesto al dirigente generale della DRT, per conoscenza al Genio Civile di Agrigento, di provvedere alla redazione della progettazione esecutiva per la manutenzione della SP 32 dal km 0 al km 12 + 5 e del tratto stradale che dal comune di Cianciana conduce alla SS 118, in contrada Corsa.
In attesa che prenda corpo la tanto decantata strada “Mare Monti”, tra la SS 115 (Borgo Bonsignore di Ribera) e la SS 118 (Cianciana, Alessandria della Rocca, Santo Stefano Quisquina), in attesa di finanziamento, gli amministratori comunali di oltre una dozzina di comuni da tempo chiedono sicurezza e transitabilità sull’arteria dell’ex Provincia Regionale e in subordine la sua trasformazione in strada statale.
Il deputato nazionale Filippo Perconti nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore Falcone a cui ha esposto le ragioni e le reiterate lamentele dei sindaci Bubello di Alessadria della Rocca e Martorano di Cianciana. Perconti ha avuto rassicurazioni sul finanziamento del tratto di sette chilometri di raccordo tra i due centri montani e la SS 118. Sull’argomento non si è potuto ancora svolgere un incontro tra i sindaci e il prefetto di Agrigento Cocciufa.





