Santo Stefano Quisquina: Il Tar “Non c’è abuso edilizio per manufatto edilizio”

127

 

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia-Palermo, Sez. II, Presidente M.C. Quiligotti, estensore il Consigliere A. Scianna, con sentenza n. 497/2022, pubblicata il 14/02/2022, ha annullato il provvedimento con il quale l’Ufficio Tecnico del Comune di S. Stefano di Quisquina ha revocato la concessione edilizia in sanatoria relativa ad un manufatto edilizio seminterrato destinato a magazzino deposito realizzato in difformità alla concessione edilizia e ubicato in contrada S. Elia di quel Comune.

La vicenda riguarda il ricorso proposto da G.C. – rappresentato e difeso dall’avvocato

Gaetano Caponnetto – diretto ad ottenere l’annullamento del provvedimento impugnato dopo che il Comune aveva emesso una ingiunzione di demolizione dell’opera e pertanto aveva revocato, in autotutela, la sanatoria precedentemente concessa.

Insorgeva il ricorrente, con il patrocinio dell’avv. Gaetano Caponnetto, rilevando che

per la presunta difformità lo stesso era stato sottoposto a giudizio presso il Tribunale

di Sciacca e la pena era stata sospesa, a condizione della eliminazione della infrazione, ma essendo stata rilasciata la concessione edilizia in sanatoria, ed essendo, peraltro, intervenuto l’indulto, ogni provvedimento sanzionatorio era stato considerato decaduto.