Ribera: Combattere l’aumento della Tari con pagamenti dilazionati e censimento immobili e lotta all’evasione

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L’aumento esorbitante della tari si può combattere con il pagamento dilazionato della tassa, in attesa dell’aiuto dell’assegno perequativo della Regione Sicilia e con la lotta all’evasione con una task force che proceda al censimento degli immobili. “Pagare tutti per pagare meno”. Questo è quanto ha assicurato il sindaco Matteo Ruvolo nel corso del vertice che, richiesto dalla CNA di Ribera con i dirigenti Picarella e Di Natale, ha visto la partecipazione massiccia di dozzine di imprenditori, commercianti ed artigianali che si sono viste recapitare bollette con importi triplicati rispetto agli anni scorsi. Il primo cittadino ha precisato che i debiti di Riberambiente al 31 dicembre scorso, provenienti dalle passate gestioni amministrative, erano di 1.441.000 euro (369 mila per il 2018, 461 per il 2019 e 568 per il 2020) quando il costo del servizio deliberato nel 2018 era di 3.034,000 e che il comune, se non si pone subito un rimedio, potrebbe rischiare il “default” o dissesto finanziario.

E’ stato detto che le strade sono due. Occorre dilazionare i pagamenti in 5-6 rate in attesa del prossimo arrivo del fondo perequativo regionale e statale di agevolazione che per il 2020 è stato di 880 mila euro e di 490 mila per il 2021. Bisogna istituire per combattere l’evasione, che è intorno al 55 per cento, una commissione-società che si occupi del recupero dei crediti dei contribuenti evasori totali che sono circa il 30 per cento e del censimento delle unità immobiliari del catasto riberese. Si è parlato pure della “vita” di Riberambiente, società con capitale unico comunale.