Cianciana: Volontari del circolo “Di Giovanni” riparano con asfalto le buche della SP 32

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Hanno raccolto delle offerte, hanno acquistato tanti sacchi di asfalto e hanno provveduto a coprire le buche della strada provinciale 32, la Cianciana-Ribera. Protagonisti della singolare iniziativa, che aveva un valore simbolico e di provocazione nei confronti delle istituzioni, sono stati ieri mattina alcuni soci e diversi volontari del circolo culturale di Cianciana “Alessio Di Giovanni” i quali, armati di pale, picconi e scope, hanno pulito le buche e le hanno riempite di bitume e hanno regolamentato bene il traffico veicolare sull’arteria, l’unica che collega i centri dei Monti Sicani con quelli della fascia costiera.


A dirigere i “lavori” stradali è stato il presidente del sodalizio ciancianese Alfonso Marino che ha sottolineato come “la strada abbia subìto in questi giorni numerosi cedimenti, frane, bubboni e smottamenti di fango che sono un pericolo quotidiano per le popolazioni che dalla montagna si dirigono verso Ribera, Sciacca o gli aeroporti di Palermo e Trapani e viceversa; senza polemiche, in questa circostanza le amministrazioni sono state totalmente assenti e l’iniziativa è stata portata avanti dal circolo su sollecitazione di tanti cittadini ed automobilisti tra l’indifferenza di tutte le istituzioni”.


I tecnici del Libero Consorzio Comunale di Agrigento sono intervenuti nei giorni scorsi periodicamente con diversi mezzi meccanici per assicurare la transitabilità, ma ogni qualvolta piove la strada diventa impraticabile per le tante frane, per migliaia di profonde buche e per alcuni smottamenti di terreni. Pare che a gennaio dovrebbero partire le gare di appalto per le riparazioni, ma intanto migliaia di cittadini continuano a rischiare per il pericolo incombente. La SP 32 è percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti, lavoratori pendolari, studenti, docenti, impiegati negli uffici istituzionali statali e da tanti agricoltori, oltre dalle ambulanze che trasportano gli ammalati da Cianciana, Alessandria della Rocca, Bivona, Santo Stefano Quisquina e San Biagio Platani verso gli ospedali di Ribera e Sciacca.