Il sindaco Matteo Ruvolo presenta il conto alla Regione Siciliana per i danni subiti da città e territorio per l’alluvione del 10 novembre scorso. Al Dipartimento Regionale della Protezione Civile il comune ha inviato una dettagliata scheda tecnica con i dati della ricognizione effettuata prima nel tessuto urbano e dopo sulla viabilità rurale, danneggiata pesantemente, con strade chiuse al transito veicolare e compromissione della raccolta di arance ed olive. Si tratta di una richiesta di contributi per sistemazione autonoma di privati e di situazioni di pericolo pubblico e privata incolumità per un importo complessivo di quasi 8 milioni euro.
Nell’area del cortile Genova e dell’adiacente corso Umberto I è previsto il ripristino della voragine, della pavimentazione e del solaio del fabbricato per 142 mila euro, mentre ne occorrono 15 mila per balconi e terrazza in via Fratelli Cervi. Urgono per rimuovere il pericolo pubblico il ripristino della sede stradale e il consolidamento della grossa frana sulla strada che da Ribera porta al castello di Poggio Diana, attraversata periodicamente da diverse centinaia di agricoltori per raggiungere le loro aziende. Si calcola una spesa di 5 milioni di euro, anche per mettere in sicurezza la condotta dell’acquedotto “Favara” di Burgio che passa sotto la strada. Per sistemare le regie trazzere dell’ ”Acqua di Malati”, di “Maiala-Rizzi” e di “Torre Bocca Vallone” servono altri 125 mila euro. Altri 80 mila euro devono essere destinati alla pavimentazione stradale divelta del centro urbano e 500 mila per lavori di accesso a fondi rurali.






