. A causa dei temporali e delle bombe d’acqua, il fiume Platani è esondato a qualche chilometro dalla foce, nei pressi della strada statale 115, allagando gli agrumeti e le vie rurali di comunicazione. Tanto ne hanno parlato gli agricoltori, in questi giorni di copiose precipitazioni, fino a quando è arrivata la tempesta d’acqua che hanno trasformato le coltivazioni agrumarie in un intero letto del fiume.

Il corso d’acqua, che da sempre è privo di argini per riparare i pregiati giardini, così come nel 2018 e nel 2016, puntualmente, ha scelto la via naturale perchè il suo letto non è stato mai pulito da decenni da sterpaglie, fango e tronchi di alberi che, trascinati dalle acque nel tratto tra la strada provinciale 61 Ribera-Montallegro e la SS 115, bloccano il deflusso fluviale. In questo tratto, il letto del fiume, molto sabbioso, è alla stessa altezza dei terreni agrumetati per cui basta un forte temporale nell’area collinare dei Monti Sicsani che il corso si ingrossa e, per gli ostacoli, entra tra gli aranceti.
Gli agricoltori, che assistono dal ponte sulla statale allo spettacolo dei giardini sott’acqua, non possono entrare nei terreni e vedono le loro aziende e la produzione di arance, pronta alla raccolta, bloccate fino a quando non defluirà naturalmente. Si teme in prospettiva anche il marciume delle radici degli aranci per l’acqua stagnante. I danni alle coltivazioni, agli impianti e alle arance potrebbero essere notevoli da mettere a rischio l’economia di intere aziende agricole.
“Succede ormai quasi ogni anno – ci dice Salvatore Daino, proprietario di un agrumeto e tre anni fa assessore comunale all’Agricoltura – perché il fiume non è stato mai pulito. Avrebbe bisogno in questo tratto fluviale finale della realizzare degli argini per riparare le coltivazioni dalle continue esondazioni su terreni particellari. Abbiamo le varietà precoci delle arance che hanno bisogno subito della raccolta. Diversamente i danni saranno tali da compromettere economicamente la vita delle aziende”.
E c’è la possibilità che i coltivatori possano richiedere il risarcimento dei danni alla Regione Siciliana. Per l’alluvione del 2015-2016, gli agrumicoltori colpiti dall’esondazione con una denuncia tecnica e legale hanno ottenuto dall’assessorato il risarcimento dei danni subiti. Sarà pure così per le esondazioni del 2018 e di questi giorni ? Da allora nessun intervento è stato fatto sul corso del fiume Platani. Invece, i nuovi argini realizzati l’anno scorso sul fiume Verdura hanno mantenuto l’acqua nel letto, scongiurando le continue esondazioni.





