Per il Movimento 5 Stelle Vincenzo Rossello ci ha inviato il documento sulla democrazia partecipata
“In questi giorni in molti comuni siciliani i cittadini sono chiamati a scegliere l’idea progettuale da finanziare. In poche parole il comune di Ribera, ha la possibilità di spendere delle somme grazie all’utilizzo di questo strumento di democrazia partecipata. L’art.6 della L.R. 5/2014, infatti, obbliga i comuni all’impiego del 2% delle somme trasferite dalla Regione Siciliana, a titolo di compartecipazione al gettito IRPEF, all’avvio di strumenti di democrazia partecipata.
La legge dice chiaramente che, per poter utilizzare i fondi, bisogna coinvolgere i cittadini attraverso la manifestazione di interesse per poter raccogliere idee e progetti, e far sì che emergano i reali bisogni della comunità.
In passato tutto questo purtroppo non è mai avvenuto in quanto la precedente amministrazione, ometteva la manifestazione di interesse e si limitava ad un avviso pubblico con proposte già prestabilite. Questo ha consentito agli amministratori di utilizzare le somme assegnate per lo più per finanziare l’estate riberese. Un “modus operandi” che va in contrasto con l’obbligo che i comuni hanno per l’utilizzo di predette somme.
Oggi la situazione sembra ancora più grottesca, in quanto non vi è traccia sul sito del comune di eventuali bandi, manifestazione di interesse e/o di eventuali avvisi pubblici per la scelta dei progetti da finanziare.
Rusltato ? Minore introito nelle casse comunali. Mancato utilizzo delle somme a favore dei progetti per la collettività”.
Vincenzo Rossello





