OPINIONI Ribera: Gery Bavetta “Chiudono pronto soccorso, ma aumentano le spese militari”

138

 

 

Ospitiamo una nota di Gery Bavetta del Partito Comunista su sanità e spese militari con riferimento anche all’ospedale di Ribera.

“Spese militari in aumento e Greenpass nei luoghi di lavoro, ecco come tutelare l’interesse collettivo e la salute dei cittadini che a Ribera si trovano però a fare i conti con un “Pronto Soccorso” chiuso.

Altro che Greenpass e misure sanitarie, a Ribera manca il “Pronto Soccorso” e un ospedale degno di questo nome. Dovremo chiederci come mai a Ribera abbiamo tutti il Greenpass ma non un Pronto Soccorso?

Come dimostrano i fatti non c’è alcun interesse collettivo o sanitario dietro le misure portate avanti fino a oggi, ma solo Speculazione e Disinformazione mediatica. Se la politica vuol prendersi cura dell’interesse collettivo, come mai i continui tagli alla Sanità pubblica nazionale e all’Ospedale di Ribera? Come mai la chiusura del suo “Pronto Soccorso”? Qualcosa non torna.

Ci hanno abituato a una propaganda martellante dove l’interesse collettivo viene prima di quello individuale, perciò abbiamo vissuto per quasi 2 anni dentro un meccanismo tecnico-sanitario che in maniera quasi totalitaria vuole stranamente prendersi cura della salute di tutti in maniera ossessiva e dittatoriale, cosa che non era mai successa prima d’ora.

In piena emergenza un qualsiasi governo avrebbero dovuto aumentare la spesa sanitaria pubblica, non quella militare alla Nato, oppure, possiamo osservare come nel PNRR (Piano nazionale ripresa e resilienza) la spesa sanitaria sia all’ultimo posto, persino dopo la parità di genere. Qualcosa non torna.

Abbiamo sentito per quasi 2 anni parlare di interesse collettivo in nome della lotta al virus attraverso lockdown e con la chiusura anticipata delle cosiddette “attività non essenziali”, ma le attività paradossalmente sono tutte essenziali per chi ci lavora.

Abbiamo assistito a Ribera in questi anni alla falsa morale dei partiti di potere e ad un inutile quanto riprovevole teatrino da parte di tutti gli esponenti che militano in quei partiti che, a livello nazionale hanno fatto volutamente il bello e il cattivo tempo sulla Sanità Pubblica.

A Ribera ci ritroviamo a fare i conti con un territorio devastato dal punto di vista sanitario.

Il disastro che già ha creato l’allora “Decreto Balduzzi” non viene neanche totalmente preso in considerazione nel punto in cui parla di “Zona Disagiata”, così come nei fatti si trova attualmente il territorio di Ribera e paesi limitrofi.

Come cittadino italiano e riberese non riesco a capacitarmi di come molti miei concittadini pur di avere un qualsiasi piccolo e irrilevante posto in politica, si prestino ad essere strumenti nella mani di quei vertici di partito che sulla sanità pubblica hanno volutamente costruito un disastro nel loro paese, che a parole dicono di amare.

Il punto non è trovare la soluzione, o dare consigli su come venire a capo della situazione, il punto è che ciò che è stato fatto a Ribera nell’ospedale Fratelli Parlapiano è stato voluto e costruito esattamente così, non c’è alcun errore e non ci sono soluzioni da trovare o dibattiti da proseguire, siamo semplicemente nella mani di partiti che hanno una teoria e una visione antagonista rispetto ai diritti sociali delle classi lavoratrici.

Purtroppo molti riberesi, alcuni consapevoli, altri meno, alimentano purtroppo il potere politico sul territorio di questi partiti ogni qualvolta ci sono le elezioni, dandogli consenso e forza sul territorio.

Le soluzioni ahimè non possono venire da quei partiti i cui vertici sono collusi e quindi responsabili con una situazione che hanno volutamente generato, facendo allo stesso tempo il gioco di chi pubblicamente davanti ai cittadini sta facendo di tutto per risolvere la questione.

Bisogna avere memoria storica quando si parla di Politica.

Il “decreto Balduzzi”, che ha toccato la riorganizzazione dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera accorpandolo a quello di Sciacca è stato voluto dal governo Monti, e la fiducia al governo Monti è stata votata da tutti i partiti dell’allora arco parlamentare, dalla destra “finta sovranista” alla sinistra “finta amica dei lavoratori”.

Non tutti sanno per esempio che dopo la crisi del debito pubblico in Grecia nel 2009, e dopo l’intervento dell’Unione Europea, la Grecia in piena crisi economica è stata costretta ad alzare la spesa militare piuttosto che quella Sanitaria o le pensioni. Un fatto molto simile è accaduto in Italia.

Nel dossier n.160 della camera dei deputati possiamo leggere quanto segue nel virgolettato:

“Secondo quanto riportato nell’ultimo Rapporto annuale del Segretario generale dell’Alleanza Atlantica (marzo 2021), la spesa per la difesa nei Paesi NATO nel 2020, nonostante l’impatto economico del COVID-19, è aumentata rispetto al precedente anno 2019. Si conferma, quindi, per il settimo anno consecutivo, il trend di crescita della spesa militare in ambito NATO”.

https://documenti.camera.it/Leg18/Dossier/Pdf/DI0359.Pdf

Come possiamo vedere Italia in piena emergenza, così come fu fatto allora in Grecia, sono state aumentate le spese militari della NATO, eppure queste informazioni sono state tenute sotto censura mediatica.

Si può con ciò benissimo vedere come chi ci governi non faccia altro che tagliare la spesa sanitaria a fronte di quella militare sempre più in aumento, tutto ciò anche in gravi periodi di emergenza. Questo ci fa notare come nei paesi a guida Capitalistica l’interesse collettivo sia solo una maschera che i governanti usano per portare avanti le solite politiche di stampo imperialistico e guerrafondaie. Si investe per la guerra ma non per la Salute pubblica, questo è inammissibile. Di questo i partiti presenti a Ribera dovrebbero tenerne contro e chiedere ai loro vertici come mai accade tutto ciò, e se loro non pensano sia il caso di dimettersi da questi partiti che, anziché risolvere determinate questioni riguardanti i loro concittadini, in realtà soffiano ed alimentano il disaggio sociale che è sempre crescente nella società.

La Nato e la spesa militare sempre più in aumento sottraggono soldi anche all’ospedale di Ribera, che posizione prendono i partiti di Ribera di fronte a tutto ciò? Sottostanno alla loro direzione politica nazionale oppure anche loro sono arrabbiati e strapperanno le tessere di partito per stare dalla parte dei cittadini ?”.

Gery Bavetta

Partito Comunista