San Biagio Platani: Il consiglio comunale a metà è rosa

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Il nuovo consiglio comunale di San Biagio Platani, eletto domenica e lunedì, a metà è rosa, grazie alla presenza di sei nuovi consiglieri, di cui quattro nella maggioranza e due nella minoranza. Il civico consesso è composto da dodici rappresentanti, otto della maggioranza e quattro della minoranza.
Questi i nominativi dei nuovi consiglieri con i voti di preferenza ottenuti. I primi otto sono della lista civica che appoggiava il sindaco Salvatore Di Bennardo, gli altri quattro vicini al candidato sindaco Di Piazza: Tommaso Allegro 173, Jessica Baio 160, Angela Busciglio 227, Nicole Bittice 185, Santo Calderone 228, Stefano Fragapane 172, Salvatore Friscia 250, Federica Savarini 214, Andra Favatella 273, Rosalia Marino 197 e Michele Di Piazza, di diritto come candidato sindaco sconfitto.
L’elezione amministrativa arriva dopo quasi tre anni di commissariamento del comune per le note vicende politiche ed amministrative che hanno portato in carcere l’ex sindaco Sabella. Il neo sindaco Di Bennardo ha presentato un dettagliato programma, ma i punti più urgenti sono tre. “Bisogna assicurare la piena funzionalità dei servizi comunali – ci dice al telefono – la raccolta dei rifiuti, l’erogazione dell’acqua potabile, l’illuminazione pubblica, segue poi la sanità perché il paese ha solo un poliambulatorio carente dei servizi, senza pronto soccorso per l’area montana e lontano dagli ospedali e infine urge ripristinare gli Archi di Pasqua che, come in passato, richiameranno visitatori e turisti a vantaggio dell’economia”.
La vittoria di Di Bennardo è stata netta. Basta guardare ai 184 voti di preferenza ottenuti sul rivale Di Piazza, 1094 voti contro 910. I votanti iscritti nelle liste elettorali erano 5.691 unità, compresi gli iscritti all’Aire. Di questi hanno votato nelle sei sezioni 2.038 cittadini. Per le liste civiche hanno ottenuto preferenze quella di Di Bennardo 1133 e quella di Di Piazza 844. La prossima settimana il primo consiglio comunale con la nomina degli assessori mancanti e la distribuzione delle deleghe assessoriali.