Ribera: Si vaccinano contro il covid anche gli extracomunitari

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Da alcuni giorni si vaccinano a Ribera anche gli extracomunitari. Si tratta di lavoratori stagionali, per le attività soprattutto in agricoltura, che si recano presso i centri vaccinali dell’ospedale di Ribera e di Sciacca in via Allende. La richiesta della somministrazione del vaccino contro il covid-19 viene dagli stessi extracomunitari, grazie all’opera di convinzione fatta da un operatore della Caritas che ha preso a cuore la loro situazione non sono sanitaria, ma anche sociale.
Si tratta di due categorie di soggetti stranieri, soprattutto arrivati dall’area del Maghreb (Tunisia, Marocco ed Algeria), interessati a sottoporsi al vaccino Pfizer. Il primo gruppo è quello soprattutto di alcuni giovani che sono in possesso del codice fiscale italiano e che facilmente vengono registrati sul portale nazionale del centro vaccinale del nosocomio “Fratelli Parlapiano”. Sono accompagnati dai volontari riberesi che hanno lavorato ai fianchi di tanta gente che, per la pandemia, corre dei rischi per eventuali contagi.
C’è un secondo gruppo di stranieri, che non sono in possesso del codice fiscale, ma la normativa prevede che, con il codice STP (soggetto temporaneamente presente sul territorio), possono registrarsi ed ottenere la documentazione necessaria per la somministrazione vaccinale. Questi sono un numero consistente e per loro ci sono i centri abilitati alla vaccinazione che sono quelli di Sciacca e di Agrigento. Il fastidio è che devono recarsi fuori sede e sono privi di mezzi di locomozione. Per fortuna c’è un giovane volontario riberese che li accompagna periodicamente e che spesso cura anche i loro bisogni alimentari e le necessità mediche. I lavoratori cresceranno nelle prossime settimane perché si avvicina la stagione della raccolta delle olive e delle arance quando ci sarà maggiore bisogno di manodopera. Hanno anche capito che chi non è vaccinato corre seri pericoli.