Eraclea Minoa: Ieri seminario per la salvaguardia e valorizzazione del litorale

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Partecipato seminario ambientale ieri pomeriggio nell’area archeologica di Eraclea Minoa nella manifestazione promossa dalla Pro Loco di Cattolica Eraclea, dal gruppo Flag “Il sole e l’azzurro”, dal WWF Sicilia Area Mediterranea e dal Parco della Valle dei Templi di Agrigento. Davanti al teatro greco, dove nell’area l’accesso è stato consentito ad un centinaio di cittadini muniti di certificazione vaccinale contro il covid, esperti, ingegneri, tecnici, ambientalisti hanno affrontato il tema della salvaguardia ambientale di tutto il litorale che va da Borgo Bonsignore di Ribera sino a Torre Salsa di Siculiana, attraverso Eraclea Minoa e Bovo Marina.
Il lavori dell’incontro sono stati coordinati dal giornalista Tony Fisco di Sciacca. Il benvenuto è stato dato da Alessandro Miliziano della Pro Loco cattolicese. Il saluto è stato portato dal sindaco di Cattolica Eraclea che ha annunciato che i lavori per il ripascimento della spiaggia e dei pennelli a mare ad Eraclea Minoa inizieranno il prossimo primo ottobre e che tutta l’area archeologica e costiera è interessata da una serie di progetti per mettere in sicurezza il costone e per rendere migliore l’accesso e la fruizione al sito.


Paolo Savatteri di Porto Empedocle, presidente e vicepresidente rispettivamente delle Pro Loco della provincia di Agrigento e di quelle della Regione Sicilia, ha confermato il ruolo svolto delle associazioni che sono le sentinelle sul territorio e sul litorale a salvaguardia dell’ambiente. Poi si è registrato l’intervento dell’ing. Nino Gambino di Cattolica Eraclea, un professionista che conosce tutta l’area costiera che si affaccia sul Canale di Sicilia. Ha proposto la vigilanza continua sui beni ambientali ed archeologici e soprattutto, per fare confluire nell’area i flussi turistici italiani ed esteri, la creazione in rete di una piattaforma comune di tutti quei siti di grande interesse storico ed ambientale.
E’ stata la volta di Mimmo Macaluso di Ribera, medico, ricercatore, studioso, subacqueo e ispettore onorario dei beni culturali della Regione Siciliana, il quale, ottimo conoscitore del mare agrigentino, ha parlato delle interessanti scoperte fatte nel Canale di Sicilia, dai vulcani sottomarini mai esplorati, della individuazione di preziosi reperti in mare in mare, dalle navi del periodo romano-cartaginese fino agli aerei inabissatisi nel corso della seconda guerra mondiale. Ha proposto un museo a Ribera, nei locali dell’ex mattatoio, per ospitare tutti i reperti già recuperati e quelli ancora da esplorare e da riportare in superficie.
L’intervento finale è stato quello dell’architetto Giuseppe Mazzotta di Ribera, responsabile del WWF Area Medierranea per la costa sud-occidentale sicula, da Trapani a Ragusa, il quale ha esposto il lavoro certosino compiuto dai volontari dell’associazione che hanno vigilato per mesi lungo tutto il litorale siciliano sulla nidificazione e nascita di migliaia di tartarughe Caretta caretta. Ha parlato del rispetto dell’ambiente marino e terrestre, della crescita dei progetti di salvaguardia promossi dal ministero e ha chiuso con un appello per garantire sia ad Eraclea Minoa che altrove l’ecosistema oggi messo a rischio dagli interventi antropici.