Crescono presso il Covid Hospital “Fratelli Parlapiano” i ricoverati che ormai da diverse settimane arrivano non solo dai centri agrigentini, ma anche da fuori provincia. In buona parte si tratta di persone non vaccinate. Allo stato attuale, nonostante gli ultimi pazienti dimessi, il numero dei ricoverati alla giornata di ieri era di 37 unità. Questa la distribuzione nel reparto: 20 erano positivi generici in medicina, 6 in astanteria di cui 4 al pronto soccorso e 2 arrivati all’ultimo momento da Agrigento, 8 ricoverati in sub intensiva e 3 in terapia intensiva.
Il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento dott. Mario Zappia, che segue in maniera certosina e quotidiana la situazione sanitaria del nosocomio, che ospita da solo in provincia, i positivi al covid 19, venerdì scorso, per non farsi cogliere in contropiede dai continui ricoveri, ha rimodulato i posti letto della divisione. Sono stati creati altri 15 posti letto al primo piano della struttura ospedaliera, grazie allo spostamento al secondo piano dello stabile di una decina di pazienti che occupano i letti del reparto di Malattie Infettive, che diretto dal dott. Fabrizio Pulvirenti, è stato attivato per la prima volta da appena qualche mese.
“Per fronteggiare l’emergenza – ci ha detto il commissario Zappia – è stato necessario ed urgente affrontare il problema del personale medico e sanitario. Stiamo per recuperare una mezza dozzina di medici. Abbiamo spedito le pec ad una decina di medici e contiamo, al momento, di poterne recuperare almeno sei per garantire al mneglio il servizio. Per il personale non medico, abbiamo dovuto emettere un ordine di servizio per dieci infermieri e per otto unità Oss che abbiamo trasferito per l’urgenza dagli ospedali di Licata e di Canicattì”.
Per creare nuovi posti letto la direzione sanitaria ha deciso di creare un turn-over di circa dieci pazienti covid generici non necessariamente da curare e seguire in ospedale. C’è pure la ricerca certosina, con la pubblicazione di apposita graduatoria, di dodici infermieri per l’area delle Malattie Infettive. Il commissario Zappia ha avuto parole di encomio per tutto il personale sanitario ed amministrativo che ad oggi ha operato anche con difficoltà notevoli di organico.
Per quanto riguarda i ricoveri va detto che il 90 per cento dei positivi, non vaccinati, sono affetti dalla variante Delta che si diffonde più velocemente. Al Covid Hospital sono stati registrati negli ultimi dieci giorni sei decessi, di cui due nell’ultime 48 ore, di pazienti arrivati a Ribera da fuori provincia, in particolare dal Nisseno. L’attenzione delle autorità sanitarie è sempre molto vigile.
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