Ritratti: musicisti del nostro tempo Maurizio Piscopo incontra Gianluca Campi

102

La fisarmonica è la compagna di viaggio di molti musicisti che permette di viaggiare, di sognare, di raccontare e incontrare tanta gente in giro per il mondo. In ogni paese si trovano storie legate alla fisarmonica, dai viaggi degli emigranti per le lontane Americhe, agli amori nate nelle balere, al ballo, ai canti di montagna, ai balli popolari russi, fino ad arrivare alle più importanti colonne sonore di film indimenticabili composte da Nino Rota, Luis Bacalov, Nicola Piovani ed Ennio Morricone.
La fisarmonica è l’orchestra viaggiante. In Italia, in ogni regione questo strumento si suona in venti modi differenti. Pochi sanno che John Lennon dei Beatles era un valente fisarmonicista. Come pochi sanno che Niccolò Paganini si può eseguire anche con la fisarmonica in maniera strepitosa. Questo sogno straordinario l’ha realizzato Gianluca Campi, uno dei più grandi fisarmonicisti del mondo. Campi è stato definito dalla critica il Paganini della fisarmonica. In questa intervista Gianluca ci racconta una parte della sua appassionante storia artistica colma di successi e soddisfazioni.


Concertista di fisarmonica, nato a Genova nel 1976, Gianluca Campi a 11 anni ha iniziato a studiare fisarmonica, sotto la direzione di Giorgio Bicchieri, e armonia, con Paolo Conti. A 12 anni ha partecipato ed ha vinto il concorso internazionale di Vercelli per fisarmonica ed in seguito ha partecipato al campionato italiano, tenutosi a Genova, dove si è classificato nuovamente al 1° posto, riscuotendo enorme successo. A 13 anni ha preso parte al concorso internazionale di Vercelli, classificandosi al 1° posto e ricevendo i complimenti di Wolmer Beltrami, che lo definì un “enfant prodige” e il “Paganini della fisarmonica”.
Successivamente ha studiato con importanti maestri quali Gianluca Pica e Jacques Mornet. Nel 2000 ha vinto il trofeo mondiale di fisarmonica, svoltosi ad Alcobaça in Portogallo. Si è esibito in numerose sedi concertistiche (Sala Grande del Conservatorio G.Verdi e Sala Puccini per la società dei Concerti di Milano,Teatro Carlo Felice e Palazzo Ducale di Genova, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro Modena di Genova, Teatro Casa Paganini di Genova, Teatro Verdi di Sestri Ponente, Teatro Sociale di Stradella, Auditorium Montecchio di Alzano Lombardo,Teatro Verdi di San Severo,etc..) e in vari Festivals Internazionali (Aosta, Milano, Freiburg, Cogne, Festival Paganiniano di Carro, Neckar-Musik Festival, etc..) Nel 1998 ha collaborato con l’orchestra del Conservatorio N.Paganini di Genova eseguendo in vari Teatri d’Italia e all’estero la Kammermusik 1 di Paul Hindemit sotto la guida del direttore Gianmarco Bosio. Ha suonato come fisarmonica solista in molte prestigiose orchestre, come quella del Teatro Carlo Felice di Genova, diretta dal Maestro e Compositore Nicola Piovani.


Attualmente collabora con la Poseidon Orchestra diretta dal Maestro Roberto Bacchini. Dal 2002 collabora con il Magnasco Quintet eseguendo musiche originali o trascritte, composte dal settecento ad oggi sempre con grande attenzione filologica e conseguente riscontro di critica e pubblico. Dal 2005 insieme al pianista Claudio Cozzani ha formato il Duo Gardel, duo che svolge intensa attività concertistica. Varie collaborazioni si riscontrano anche con il grande cantautore di fama internazionale Bruno Lauzi. Attualmente è l’unico esecutore al mondo della fisarmonica Liturgica “M.Dallapè”, la rarità dell’evento nonchè dello strumento stesso è il fatto che per la prima volta nessuno al di fuori delle mura vaticane aveva avuto il privilegio di fare un concerto. Ha inciso vari CD per le seguenti case discografiche: Dryno Records, Il Melograno, Philarmonia, ed in particolare nel 2006 ha pubblicato per Phoenix Classics un CD interamente dedicato a Niccolò Paganini. Per la fisarmonica ha elaborato i Capricci e i Concerti del grande compositore genovese. Quest’incisione ha ricevuto varie segnalazioni da riviste specializzate ed in particolare dalla celebre rivista “Musica” è stata definita “eccezionale”.
All’intensa attività concertistica affianca quella didattica. Attualmente è docente presso il Centro Musicale Genovese E.Mancini e tiene MasterClass in varie città Italiane e Tedesche. E’ spesso membro di giuria nei più importanti concorsi nazionali e internazionali per fisarmonica. Inoltre è autore di varie composizioni per fisarmonica pubblicate anche dalle Edizioni Berben e Sonytus. “Gianluca Campi è un virtuoso di primordine…non soltanto riesce ad eseguire un numero impressionante di note nel più breve tempo possibile, ma conduce il fraseggio in modo da tenere sempre alta la tensione emotiva… fa cantare e parlare il suo strumento sfruttandone tutte le possibilità agogiche e dinamiche…ascoltare per credere.


– Quando nasce la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica nasce all’età di 11 anni. Ho iniziato a studiare sotto la guida di mio cugino Giorgio Bicchieri e da lì, si è sviluppata la mia vita ricca di grandi successi.
– La fisarmonica non è solo uno strumento ma è un sentimento che racconta il mondo…
La fisarmonica è uno strumento che nasce da radici popolari, e ritengo che il genere popolare sia patrimonio della propria terra e provenienza, quindi la nostra amata fisarmonica racconta le storie di ogni parte del mondo con il suo magico suono e sentimento.
– Quanti sono i modi per suonare la fisarmonica oltre alle musiche da ballo, malinconiche, milonghe, temi cinematografici come Amarcord , il Postino, il tango argentino e lo stile francese musette?
La fisarmonica è uno strumento che è diventato nobile, grazie alle sue potenzialità che sono uscite fuori con il tempo. E’ uno strumento che si presta a parecchi generi, oltre a quello popolare, dalla musica classica, jazz varietè e quindi con tanti arrangiamenti nelle musiche da film, al tango fino ad arrivare alla musica moderna.
– Chi ti ha definito il Paganini della fisarmonica?
Sono concertista di fisarmonica che spazia dalla musica classica, al popolare rivisitato dai grandi compositori, dalla musica da film al tango. La mia personalità si distingue con alcune musiche del grande violinista genovese, e così la critica mi ha definito Il Paganini della fisarmonica.
– Quando hai incontrato la musica classica nella tua vita?
Sin dall’inizio, il mio Maestro oltre ad iniziare con la musica popolare mi ha fatto conoscere parallelamente quella classica, e da lì ho sempre continuato a coltivarla.
– Quando hai incontrato Paganini?
La musica di Paganini è sempre stata nell’aria, essendo poi di Genova… dato che è stato un riferimento per i compositori del suo tempo e non solo, anche per tanti strumentisti, e finito i concorsi mi sono dedicato anche alle sue musiche.
-Come sarebbe stata la tua vita se qualcuno non avesse inventato la fisarmonica?
Dato che eseguo Paganini, molti miei colleghi mi chiamano, il violinista mancato…
– Cosa provi quando senti suonare gli altri fisarmonicisti italiani ed internazionali come Galliano, Peppino Principe ed altri?
Penso che questi grandi musicisti hanno una grande personalità, e che sono un grande esempio per i giovani e che non basta solo la bravura, ma bisogna ricercare una propria identità, come hanno fatto loro…
– Puoi raccontarmi del tuo rapporto con il cantautore genovese Bruno Lauzi?
Ho avuto l’occasione di registrare un paio di brani in un suo disco come turnista. Inizialmente Bruno non era presente, ricordo che mentre registravo l’ultimo brano, entrò dalla porta della sala dove mi trovavo e mi ringraziò con tutta la sua umiltà. Quella fu l’ultima volta che lo vidi.
– Come accoglie il pubblico tedesco i tuoi concerti ?
Benissimo. Il pubblico tedesco oltre ad ammirare gli artisti internazionali, ama molto la musica strumentale.
– Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Continuerò a collaborare con vari gruppi, e come solista, porterò avanti il lavoro che ho sempre fatto nonostante la pandemia. E’ in uscita un nuovo CD da solista dedicato alle musiche popolari, riarrangiate da me personalmente attingendo un nuovo colore.