Ribera: Il comitato per l’ospedale precisa che “Carmelo Pace non è il leader della protesta popolare”

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Dagli organizzatori della manifestazione popolare per l’ospedale, svoltasi domenica mattina, davanti al nosocomio, riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera di precisazione.
“In qualità di membri del movimento “Uniti per l’ospedale”, siamo totalmente indignati per come qualcuno avrebbe girato informazioni false e fuorvianti a RMK, affermando nel servizio le testuali parole: “l’ex sindaco Carmelo Pace, che è ormai il leader indiscusso della ribellione popolare contro il presunto ridimensionamento del pronto soccorso”.
Ci tenevamo a precisare – scrivono gli organizzatori – che l’ex sindaco di Ribera non è assolutamente il leader indiscusso della protesta del 2 maggio di fronte all’ospedale, protesta che è stata invece promossa dal comitato “Uniti per l’Ospedale”, che è un comitato di liberi cittadini.
Mentre il foglio che invece autorizzava la protesta tramite la questura in data 2 maggio alle ore 10:00 di fronte l’Ospedale Fratelli Parlapiano aveva come primo organizzatore la firma di Romano Riccardo e come secondo organizzatore quella di Bavetta Gery.


Chi ha girato queste informazioni a RMK dovrebbe vergognarsi. RMK non è stata presente alla protesta, e non ha perciò potuto verificare con mano e con i propri occhi la realtà dei fatti che qualcuno gli ha trasmesso raccontandoli a modo loro e di cui però si è fidata troppo ingenuamente.
Non è accettabile che ci si approfitti e allo stesso tempo ci si appropri delle idee e delle iniziative di un movimento di cittadini che si muovono per il bene comune e senza altri fini.
Chi rappresenta il nostro comitato lo fa in veste di cittadino, lavoratore, studente o pensionato, non lo fa in veste di chi invece cerca consensi dentro le istituzioni.
Ci teniamo altresì a puntualizzare che non siamo un movimento che soffia sull’anti-politica, ma al contrario, siamo la politica, perché pensiamo che la politica e le istituzioni debbano essere lo strumento che emancipi i cittadini e che difenda i diritti delle classi lavoratrici e dei più deboli.
Per concludere, tornando al testuale assunto di RMK, diciamo a chi ha curato il servizio di cui noi ci lamentiamo, che il ridimensionamento del pronto soccorso non è solo presunto, ma purtroppo reale ed effettivo, e che la protesta popolare contro tale ridimensionamento non ha leader, ma è capeggiata dalla rabbia indiscussa dei cittadini di Ribera e dei paesi circostanti che hanno visto negare loro un diritto inalienabile, il diritto alla salute.