Ribera: Cittadini e amministratori comunali chiedono la riattivazione del pronto soccorso e il potenziamento della sanità ospedaliera

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Davanti all’ingresso dell’ospedale di Ribera, stamattina, c’erano centinaia e centinaia di cittadini che, nel raduno promosso da un comitato spontaneo, hanno protestato e chiesto a viva voce la riattivazione del pronto soccorso generalista soppresso nei giorni scorsi, la dotazione di ben due ambulanze medicalizzate, la ripresa dei servizi ospedalieri bloccati dall’arrivo del covid e il potenziamento del nosocomio di zona con la nuova dell’unità operativa complessa delle malattie infettive.


Con la disposizione prevista dal rispetto delle prescrizioni finalizzate ad evitare il contagio, mascherine e distanze, con tanti striscioni e manifesti, l’assemblea pubblica ha fatto registrare per circa due ore gli interventi di tanti cittadini, molti dei quali hanno imbucato per protesta in alcuni scatoloni le tessere elettorali.
Erano presenti sindaci, amministratori comunali e rappresentanti di associazioni di Ribera, Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio, Cattolica Eraclea e Cianciana. Ha coordinato i lavori Riccardo Romano, promotore del comitato. Sono intervenuti con degli appelli, per chiedere il potenziamento della struttura ospedaliera per le popolazioni di tutto il distretto sanitario, il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo e il sindaco di Villafranca Sicula Mimmo Balsamo. Il servizio d’ordine è stato garantito dall’Arma dei Carabinieri e dagli agenti della Polizia Municipale.


La raccolta delle schede elettorali continuerà e, nei prossimi giorni se non si muoveranno le istituzioni, a vario livello, la protesta dei cittadini sarà ripetuta periodicamente. Sotto accusa la Regione Siciliana, tutta la deputazione agrigentina all’Ars e soprattutto il decreto nazionale Balduzzi di cui viene chiesta con urgenza modifica o deroga per il pronto soccorso.