Ribera: Tre ricoverati nel reparto covid dell’ospedale, aperto ieri sera.

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Sono tre i primi ricoverati nel reparto covid dell’ospedale arrivati nel corso della notte. Si tratta di pazienti non critici di cui due già nel reparto, aperto ieri sera dopo le ore 20, e uno in isolamento al pronto soccorso. Arrivano tutti e tre dall’ospedale di Sciacca dove già ieri pomeriggio non c’era più posto a causa dei continui arrivi delle ambulanze che hanno dovuto sostare in attesa qualche ora prima di potere effettuare i ricoveri.


I tre pazienti, che arrivano dall’area saccense, non sono dei soggetti critici, a rischio, ma covid generici perché nel nosocomio riberese non sono ancora entrati in funzione i reparti di terapia intensiva, 10 posti letto, e di sub intensiva, altri 10, la cui apertura è stata annunciata per la prossima settimana, a seguito dei collaudi degli impianti dei gas medicali e del posizionamento dei testaletto.


Il commissario straordinario dell’Asp Mario Zappia ha precisato che i lavori di competenza dell’Azienda sono già terminati per cui saranno attivati progressivamente, a secondo le necessità, i posti del reparto covid generici. Sono in fase di definizione i lavori di competenza della Regione Siciliana, relativamente ai reparti di intensiva e di sub intensiva a cui si lavora da mesi, con i ritardi – ha dichiarato Zappia – da addebitare alla mancata consegna di materiali ed attrezzature da tempo ordinati.
Attualmente in ospedale a Ribera la responsabile del servizio covid è stata nominata la dott.ssa Concetta Violante che resta pure alla guida del reparto di medicina e geriatria. Della divisione Covid, rianimazione, intensiva e sub intensiva, si occuperà il dott. Francesco Petrusa in servizio come responsabile del reparto presso l’ospedale di Sciacca.
La divisione Covid di Ribera pare che avrà una dotazione organica di 50 unità professionali tra medici ed operatori sanitari e sarà diretto dal prof. Fabrizio Benedetto Maria Pulvirenti, infettivologo, già in servizio negli ospedali di Catania, Enna e Lecce, a cui l’Asp ha conferito l’incarico per due anni.