Castelvetrano: Un libro per i 500 anni della chiesa madre

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Il duomo di Castelvetrano, nel travagliato 2020, ha visto il quinto centenario della sua “rifondazione”: un anniversario importante per passare inosservato a causa della pandemia ma che, grazie alla lungimiranza dell’arciprete don Giuseppe Ivan Undari, si è voluto ricordare con la pubblicazione di un libro dal titolo “Il Duomo di Santa Maria Assunta, Matrice chiesa di Castelvetrano, nel 500° anniversario della sua rifondazione 1520 – 2020”.
Una monografia la cui lettura porta a una conoscenza profonda e globale della chiesa madre di Castelvetrano, polo di riferimento identitario per la città e il Belìce, ma soprattutto polo di aggregazione cristiana, come sottolinea don Undari, nella prefazione, “…capace di proteggere tutti, in modo particolare le minoranze, la diversità; che apre nuovi orizzonti, che accende un luce sui problemi veri di una comunità civile non per sterile demagogia o spinte populiste, ma per costruire…”


Un libro che nasce da un’attenta ricerca storica, archivistica, architettonica, strutturale, artistica, culturale e liturgica di tre autori castelvetranesi: Francesco Saverio Calcara, Aurelio Giardina e Vincenzo Napoli, che da anni portano avanti la valorizzazione del territorio tramite innumerevoli pubblicazioni.
Conclude il volume un contributo del saggista menfitano Gioacchino Mistretta che, in un capitolo dal titolo “Mirabilia”, stila le schede iconografiche su alcune opere d’arte, considerate le “meraviglie”, del maggiore tempio della cristianità belìcina.
Un saggio di largo respiro, dall’elegante veste grafica, edito dalla casa editrice “Lithos” di Caterina e Giacomo Curseri, accompagnato da splendide fotografie a colori realizzate da Vincenzo Napoli.